La Juventus fa il salto in borsa grazie a Cristiano Ronaldo, verso le 40 regine di Piazza Affari

Buone notizie per i tifosi bianconeri: la Juventus dovrebbe fare il grande salto in borsa, entrando presto tra le “blue chips” di Piazza Affari. Borsa Italiana starebbe considerando l’ipotesi, infatti, di inserire il titolo nell’Ftse Mib, l’indice di riferimento di Milano, nel quale compaiono le 40 società più capitalizzate e liquide quotate in Italia. L’indiscrezione […]

Buone notizie per i tifosi bianconeri: la Juventus dovrebbe fare il grande salto in borsa, entrando presto tra le “blue chips” di Piazza Affari. Borsa Italiana starebbe considerando l’ipotesi, infatti, di inserire il titolo nell’Ftse Mib, l’indice di riferimento di Milano, nel quale compaiono le 40 società più capitalizzate e liquide quotate in Italia. L’indiscrezione sarà confermata eventualmente a revisione avvenuta e arriva dopo che Diasorin è già passata dalla lista di attesa all’Ftse Mib, successivamente al delisting di Luxottica, a seguito della fusione con la francese Essilor, la quale ha reso il titolo illiquido. Se così fosse, la Juventus si ritroverebbe in compagnia di Amplifon, Hera e Interpump tra le società in procinto di essere negoziate in borsa nel listino principale.

Il rumor ha fatto scattare gli acquisti oggi. Nel tardo pomeriggio, il titolo bianconero guadagnava oltre l’8%, scambiando a 1,1850, ma a metà seduta era arrivato a valere più di 1,19 euro. In poche ore di negoziazione, risultavano essere passate di mano 10 milioni di azioni, circa l’1% dell’intero capitale sociale. Al momento, la capitalizzazione della Juve in borsa si attesta a quasi 1,2 miliardi di euro. E proprio la lievitazione degli ultimi mesi starebbe inducendo Piazza Affari a inserirlo nel listino più importante. Trattasi di un risultato legato all’acquisto di Cristiano Ronaldo.

Era la fine di giugno, quando un’azione Juve valeva ancora sui 65-66 centesimi di euro. Dopo, il grande balzo sul rumor di CR7 in trattativa con il club torinese. Sembrava solo una boutade, il sogno estivo e impossibile di una società importante, ma non nelle possibilità di arrivare all’attaccante portoghese. Invece, passano pochi giorni e la notizia è ufficiale: Cristiano Ronaldo ha firmato un contratto da 30 milioni netti all’anno per quattro stagioni ed è stato pagato da Andrea Agnelli al prezzo di cartellino di 105 milioni di euro per strapparlo al Real Madrid. In tutto, l’affare peserà sulle casse societarie per circa 360 milioni di euro, un importo considerato non alla portata fino all’estate scorsa.

Il titolo Juventus in borsa iniziava a correre e la capitalizzazione pure. In poco più di 5 mesi, il rialzo è stato dell’80% e in tutto il club vale circa mezzo miliardo in più, praticamente un terzo al di sopra di quanto la società sborserà nel quadriennio per CR7, al momento il suo asset più importante, specie in ottica Champions League. Il resto lo stanno facendo gli straordinari risultati sportivi, con la squadra in corsa per vincere l’ottavo scudetto di fila nel campionato italiano e tra le favorite in Europa. Per la proprietà, l’ennesimo grande affare. La Juve, se davvero entrerà a far parte dell’Ftse Mib, troverà altre società della galassia Agnelli, ossia FCA, la cassaforte di famiglia Exor e Ferrari, il tutto per una capitalizzazione complessiva sui 55 miliardi di euro.

Perché il mercato dovrebbe brindare all’ingresso della Juve nel listino principale? Trattandosi del listino di riferimento e il più liquido di Piazza Affari, gli investitori istituzionali tendono a puntarvi più capitali. Pertanto, chi ne fa parte beneficerebbe di investimenti più cospicui e costanti, sia nazionali che esteri. Insomma, le soddisfazioni potrebbero non essere finite per i tifosi bianconeri o semplici investitori, dopo il boom di questi mesi in borsa e le vittorie sul campo. CR7 ha tirato la volata alla Juve anche sul piano finanziario.


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