La Legge Fornero va in soffitta, pensione Quota 100, Quota 41 per tutti e proroga Opzione donna, tutte le novità

Il nuovo Governo mette in soffitta la Legge Fornero e parte con Quota 100, Quota 41 per tutti e proroga Opzione donna, tutte le novità.

Va in soffitta la tanto discussa Legge Fornero, è questa la promessa di Di Maio e Salvini, prevista nel contratto di Governo del cambiamento. 

Tante i pareri discordanti e quanto questo possa incidere negativamente sul bilancio dello Stato. Verrà messa in atto la proposta del movimento 5 stelle. 

Legge Fornero: ecco cosa prevede il programma del M5S

Accesso più flessibile alla pensione. La riforma previdenziale “Fornero” ha repentinamente alzato le soglie di accesso alla pensione di vecchiaia, scaraventando centinaia di migliaia di lavoratori “anziani” in un limbo di disperazione e generando la surreale (e vergognosa) categoria degli “esodati”.

Al tempo stesso, intere generazioni di giovani continuano a restare tagliate fuori per molti anni dal mondo del lavoro, con ricadute negative per imprese private e pubbliche amministrazioni.

È evidente l’errore tecnico e culturale in cui incorrono i governi che insistono nell’alzare l’asticella dell’età anagrafica da raggiungere per il pensionamento: si pensa di rendere in questo modo sostenibile un sistema previdenziale che, in realtà, con il meccanismo cosiddetto “a ripartizione”, si regge in piedi soltanto se c’è lavoro di qualità per la popolazione attiva e congrui versamenti contributivi che servono a pagare le pensioni odierne (un sistema che costa circa 270 miliardi). Se i giovani non lavorano oggi, non possono mantenere i pensionati di oggi.

Bisogna quindi consentire ai lavoratori di scegliere con più libertà, entro certi limiti, la soglia anagrafica e di anzianità professionale da conseguire prima di accedere alla quiescenza. Magari, incentivando la staffetta generazionale come strumento di riduzione dell’orario del lavoratore vicino alla pensione, a fronte dell’assunzione di giovani, al fine di favorire l’occupazione giovanile e accompagnare i lavoratori anziani verso l’addio alla professione, garantendo un passaggio di conoscenze ed esperienze tra generazioni.

Come ridurre i danni della Riforma Fornero

Si è sempre parlato di ridurre gli effetti di questa misura che ha messo in ginocchio molti italiani. Sono state formulate varie proposte,  è stato pubblicato anche un libro con le proposte per ridurre i danni provocati dalla precedenti riforme del sistema previdenziale italiano.  Si tratta di un libro pubblicato dal Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, e dall’Onorevole Maria Luisa Gnecchi dal titolo “Pensioni: la riduzione del danno”. Già dal titolo si intuisce che il libro, ripercorrendo le tortuose vicende del sistema previdenziale italiano dalla riforma Amato del 1992, arriva fino alla riforma Fornero del 2011.

Proroga Opzione Donna

Proroga Opzione Donna, che permette alle lavoratrici di andare in pensione con 35 anni di contributi e 57-58 anni di età optando per il regime contributivo.

Nel nuovo contratto di Governo è stato considerato l’appello delle lavoratrice che chiedevano la proroga, per maggiori informazioni:

Proroga pensione Opzione donna 2018, le risorse ci sono: l’appello delle lavoratrici

La nuova riforma Quota 100 e Quota 41

La quota 41 ha l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva. Tenendo conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti.

La misura Quota 100 prevede che il lavoratore potrà accedere alla pensione quando la somma dei contributi versati e l’età anagrafica arrivino a 100.

Non si conoscono dettagli precisi, ma in base alle indiscrezioni pervenute, si parla di un limite di età pensionabile. E’ possibile leggere tutte le informazioni qui: Pensione Quota 100: con quanti anni di contributi e età pensionabile?

Pensione Quota 41 per tutti

Nel contratto di Governo firmato da Lega e Movimento 5 Stelle, sono state previste importanti novità sul fronte pensionistico. E’ stata inserita oltre la quota 100 anche la quota 41 senza vincoli.

Al raggiungimento dei 41 anni di contributi si potrà andare in pensione. Non si parlerà più di pensione anticipata, ma di pensione. 

La nuova Quota 41 dovrebbe partire dal 1° gennaio 2019, ma in realtà non si sa ancora niente, molte le ipotesi, ma nulla di concreto. 

Quindi, si spera che il nuovo Governo renda la vita più semplice agli italiani, lasciando aperture alle nuove riforme, senza criticità e vincoli.

Per maggiori informazioni consigliamo di leggere: Pensione Quota 100 non ci saranno vincoli di Naspi e di lavoro precoce


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Redazione NotizieOra

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