La mazurka del barone Di Maio, della santa Salvini e del gufo fiorone Martina

Ricordate quando Renzi parlava dei gufi? Bene, ora le vesti del gufo le ha indossate il presidente reggente del suo partito, il PD, che ha anche l’innegabile vantaggio di assomigliare morfologicamente al grazioso animaletto. Stracciarsi le veste gridando al lupo pericoloso per la democrazia è cosa vecchia che non funziona più e che non riesce […]

Ricordate quando Renzi parlava dei gufi?

Bene, ora le vesti del gufo le ha indossate il presidente reggente del suo partito, il PD, che ha anche l’innegabile vantaggio di assomigliare morfologicamente al grazioso animaletto.

Stracciarsi le veste gridando al lupo pericoloso per la democrazia è cosa vecchia che non funziona più e che non riesce nemmeno più a nascondere la totale mancanza di progetti e di idee.

Io onestamente non so se i due giovanotti faranno bene o male ma non lo sapevo nemmeno quando ho deciso di dare la mia fiducia al giovane Renzi, fiducia che poi ho scoperto essere stata riposta malissimo, cosa che insieme a me hanno scoperto anche gli Italiani se il suo indice di gradimento è passato dal 60% al 14%, maglia nera tra tutti i leader politici.

Salvini veniva dipinto come il  duca Armand-Jean du Plessis ,altrimenti  noto come cardinale Richelieu, si diceva da presunti cervelli che certamente voleva solo far saltare il banco e andare alle elezioni ed ora che sono stati puntualmente smentiti mi auguro che nessuno li inviti più alle trasmissioni televisive, perchè di stupidi è pieno il mondo e parlano gratuitamente, non occorre pagarli.

Quanto al soldato Di Maio, della cui sorte io mi preoccupavo, ha dimostrato a tutti di non essere affatto quello scemo del villaggio in balia di Salvini come veniva dipinto ma un politico di calibro molto superiore a quelli che ci hanno governato negli ultimi cinque anni.

Una parola anche sul premier, le cui prime parole sono state ” lavoreremo per migliorare la qualità della vita degli Italiani.”

Sono saltato sulla sedia, erano cinque anni che non sentivo un discorso di sinistra, che sia la volta buona? 

Auguri di cuore ragazzi, gli Italiani sono con voi, non traditeli.

Il Mago di OZ

Dovendo scegliere uno pseudonimo con cui firmare gli articoli, cosa che non faccio per lucro, ho deciso di usare il titolo del celebre romanzo per bambini di Baum per due motivi: il primo perchè sono le iniziali del mio nome e cognome e il secondo perchè, come il mago della storia, mi piace, SENZA INVENTARE NULLA, aiutare le persone a tirare fuori quello che già possiedono dentro di loro, spesso senza saperlo