La moda femminile fino agli anni 70

La moda femminile attraversa guerre, difficoltà fino ad arrivare ai giorni nostri, analizziamo tutti gli sviluppi e i cambiamenti.

La moda è sempre stata presente nel corso della storia dell’umanità; alcuni elementi hanno caratterizzato un’epoca, altri sono stati ripresi per poi essere leggermente modificati al fine di ritrovarli nuovamente in passarella. Come si suol dire la moda è una sorta di ruota che gira e rigira, quindi magari indossiamo qualche capo d’abbigliamento caratteristico degli anni 30 e non lo sappiamo.

L’eleganza degli anni 10.

Negli anni 10 vengono realizzati abiti con vita alta, cosa che troviamo anche al giorno d’oggi facendoci caso. Dal 1910 fino al 1919 circa sono realizzati capi con forme morbide e leggeremente drappeggiate, sono utilizzate stoffe leggere messe l’una sull’altra, ricamate, con strass o perline. Si realizzano gonne lunghe ed aderenti con corpini abbastanza rigidi a causa delle stecche, per quanto riguarda i colori si passa da quelli a pastello a quelli più sgargianti. I capelli sono poi riccamente decorati, mentre le scarpe hanno dei nastri di raso attorno alla caviglia.

La moda ribelle degli anni 20.

Passiamo ai ruggenti anni venti dove le donne pudiche cedono il posto alle cosidette flappers, ovvero donne che provocano in tutti i modi possibili, dal fumo al capello corto, dettano legge e sono al centro di grandi pettegolezzi d’elite, un esempio fu la moglie di Francis Scott-Fitzgerald, Zelda. Per i capi le gonne si accorciano e compaiono anche i pantaloni, il tutto arricchito da collane lunghe di perle e frontini piumati. Sono abiti semplici, molto spesso a vita bassa, linee dritte e capi morbidi. I cappelli sono piccoli e sono definiti cloche, che arrivano fino alle sopracciglia.Per gli abiti da sera si utilizza il tulle, chiffon, organza e seta, sono abiti con spalline sottili con frange e perline.

Gli anni 30, attraverso il nylon ed i pantaloni

La donna degli anni 30 risulta essere più sobria a differenza delle precedenti,gli abiti si fanno ancora più morbidi ma più fascianti, le gonne superano il ginocchio in lunghezza e per la sera arrivano alla caviglia. Il pantalone assume una connotazione più elegante, indossato anche da star dell’epoca. Con la crisi della grande depressione i tessuti non sono più quelli pregiati di una volta ma ben sì viene introdotto il nylon per calze e collant. Novità assoluta assieme al nylon sono le cinture come nuovi accessori, posti sopra i cappotti che arrivano al polpaccio, molto spesso per la sera erano utilizzati i tailleur pantalone, con giacche strette in vita. Ad arricchire il tutto ci pensa la pelliccia e per la sera, abiti ancora più fascianti e più lunghi con profonde scollature e tacco alto.

Moda anni 40:sobrietà e semplicità

Nel susseguirsi degli anni si arriva ai cosidetti anni 40 dove la sobrietà e la semplicità sono alla base della moda del tempo. I tessuti più utilizzati sono quelli poveri come la lana ed il cotone, materiali presenti in qualsiasi classe sociale. I capi seguono delle linee dritte, forme squadrate e tailleur divisa, simile ai soldati in guerra, infatti questa è una tipologia di moda che si basa molto sulla situazione militare del tempo. Le donne dell’epoca utilizzavano gonne lunghe fino al ginocchio, strette in vita e dritte sulle gambe; sopra camicetta bianca o di colore chiaro oppure un maglioncino , senza dimenticare un foulard legato al collo. Per quanto riguarda i colori, quelli più utilizzati erano semplici e abbastanza austeri come il color cammello o il verde scuro.

Gli anni 50 la moda attraversa le guerre

Il clima negli anni 50 inizia a cambiare, le due guerre mondiali sono finite e il popolo inizia a godere del boom economico, tutto ciò si risente anche in ambito della moda anche grazie ad una nuova figura di donna ovvero le pin up. Si passa ad un look più bon ton ed elegante per la donna e molto femminile. Cosa molto importante avviene per quanto riguarda i costumi da bagno, ovvero si passa al tanto discusso quanto famoso bikini. Tutti i capi di abbigliamento tendono a creare una sorta di corpo clessidra, puntando molto sul punto vita grazie anche all’utilizzo di cinture. Vengono indossate le cosidette gonne a ruota, a pois o a fantasia oppure in monocolore, abbinabili a t-shirt o camicie. Alternativa erano i pantaloni a vita alta con camicetta dentro, il tutto arricchito o meno da un foulard. Inoltre nascono i famosi blue jeans.

Rivoluzione degli anni 60

Su questa scia si passa agli anni 60, anni di grande rivoluzione nel campo della moda femminile soprattutto per l’invenzione della minigonna sfoggiata dalle grandi star del tempo, in cui lo stile inizia ad essere molto morbido al punto che sia arriva ad un look più androgino per la donna. All’epoca era spesso utilizzato il miniabito a trapezio con varie fantasie, dolce vita in color crema o altri colori soft, orecchini a palla, grandi occhiali rotondi, stivali alti fino alle ginocchia, grandi cappelli e foulard applicati ad un’acconciatura, come la coda di cavallo e anche il trench di vernice. Per le stampe sono utilizzati motivi geometrici, pois e le righe, poi cappottini squadrati, infine cerchietti e le scarpe basse, ovvero le ballerine.

La moda negli anni 70, attraverso i figli dei fiori e l’amore libero

Gli anni 70 sono caratterizzati dai figli dei fiori, l’amore libero e dal movimento hippie e non solo. Must di questi anni sono i pantaloni a zampa di elefante, camicie a fiori, top ricamati, gonne larghe e lunghe alla caviglia, blouse messicane, zeppe, sandali, blazer unisex, pantaloni palazzo, turbanti, t-shirt con slogan e buffi disegni, pantaloni cachi, maglioni e cardigan over in lana pesante, sneakers che riprendono il mondo del tennis e abbigliamento militare. Si tratta pertanto di uno stile molto libero e sciolto in linea col pensiero del tempo.

La moda femminile dagli anni 80 ai giorni nostri


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.