La nuova cartella esattoriale dell’Agenzia dell’Entrate-riscossione: ecco tutte le novità

Cartella esattoriale ecco come leggerla e le novità del 2018

Hai ricevuto una cartella esattoriale e non riesci a capire di cosa si tratta, vi sono più importi e si fa riferimento a più Enti. Vorresti capire se sono importi dovuti, se già hai ricevuto cartelle con gli stessi importi, se puoi chiedere la rateizzazione.

A tutte queste tue perplessità, cerchiamo di dare noi una risposta in questo articolo.

Somme iscritte a ruolo cosa sono

Per leggere correttamente una cartella esattoriale bisogna capire cosa sono le somme iscritte a ruolo.

Il ruolo è un elenco nominativo dei soggetti che devono delle somme a un determinato Ente. Nei ruoli sono indicati le generalità dei debitori, i loro codici fiscali, le somme dagli stessi dovute e le relative causali. Quando le somme non vengono pagate all’Ente creditore entro termini stabiliti, l’Ente procede ad iscrivere il debito a ruolo, cioè inserisce il debitore inadempiente nel suddetto elenco. Quest’ultimo, verrà firmato dal dirigente dell’Ente, viene consegnato all’agente della riscossione competente per territorio, che avrà il compito di procedere alla riscossione coattiva del credito, che non è stato pagato spontaneamente dal debitore.

I ruoli vengono utilizzati, oltre per crediti tributari, ma anche per contributi previdenziali, le multe, varie sanzioni pecuniarie, le spese di giustizia, quelle di mantenimento in carcere, e così via. Gli Enti che a tale scopo procedono alla compilazione del ruolo e alla trasmissione dello stesso all’agente di riscossione possono essere lo Stato o anche gli Enti previdenziali, gli Enti locali, e altri Enti pubblici.

L’agente della riscossione con la cartella di pagamento, comunica al debitore quale sono le somme iscritte a ruolo dell’ente impositore. Sulla cartella viene indicato, anche, il termine in cui tale importo dovrà essere pagato, altrimenti si procederà con atti esecutivi (come il pignoramento o il fermo amministrativo).

L’agente della riscossione chi è

Fino al 20 luglio 2017 è stato l’Equitalia, l’agente della riscossione, vale a dire l’Ente al quale era demandata la riscossione coattiva delle somme dovute agli Enti pubblici e previdenziali. Dal 21 luglio 2017, l’Equitlia è stata sostituita da una sezione dell’Agenzia delle Entrate, denominata Agenzia delle Entrate-riscossione. Vediamo quali sono le novità con questo cambiamento. Sostanzialmente non è cambiato nella, l’Agenzia delle Entrate-riscossione utilizza gli stessi strumenti di Equitalia.  Essa ha il compito di occuparsi della riscossione delle varie tasse e imposte spettanti allo Stato,  ma anche delle entrate tributarie e patrimoniali degli Enti locali (comuni e province) e delle società alle quali essi partecipano.

Quindi che dal 1° luglio 2017 i contribuenti hanno cominciato a ricevere non più le cartelle di riscossione di Equitalia, ma quelle notificate dall’Agenzia delle entrate-riscossione. Praticamente non cambia nulla, perché le cartelle recapitate da Equitalia e quelle da Agenzia delle Entrate e riscossione hanno lo stesso carattere esecutivo: vale a dire la possibilità di subire l’iscrizione di un’ipoteca, un pignoramento, il fermo amministrativo e così via. Invece formalmente, queste cartelle sono in parte diverse rispetto a quelle che venivano notificate dal precedente agente della riscossione; la loro lettura è più agevole perché sono strutturate in modo da risultare più comprensibili, grazie anche all’utilizzo di tabelle e di differenti colori, secondo l’Ente interessato alla riscossione delle somme.

Quando siamo davanti a una cartella esattoriale dobbiamo distinguere tra cartella notificate da Equitalia prima del 1° luglio 2017 e cartella notificata da Agenzia delle Entrate-riscossione da tale data in poi. Ciò può essere utile non solo capire come si legge una cartella esattoriale recente, ma anche comprendere i contenuti di quelle notificate dal vecchio agente della riscossione.  Questo è importante perché può succedere di ricevere una cartella, o un atto successivo, e di avere il dubbio che si riferisca a un importo che già era stato richiesto con una vecchia cartella. A questo punto, bisogna, cercare quest’ultima, leggerla e saperne interpretare i contenuti è di fondamentale importanza.

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Come si leggono le cartelle esattoriali di Equitalia

Quindi è importante saper leggere una cartella esattoriale dell’Equitalia, notificata prima del 1° luglio 2017.

Vediamo pagina per pagina cosa contiene la cartella.

Nella prima pagina si trovano:

  • la denominazione “cartella di pagamento” su sfondo blu;
  • in alto a sinistra, la notifica;
  • sulla destra il numero identificativo della cartella. Si tratta di un dato importante, perché consente di distinguere il documento da altri simili notificati allo stesso soggetto;
  • i dati dell’agente della riscossione che ha emesso la cartella;
  • i dati che identificano il contribuente: nome, cognome, indirizzo e codice fiscale;
  • la causale, cioè da dove il debito deriva (tributi, tasse, sanzione amministrativa, contributi previdenziali, ecc.);
  • al centro, in modo riassuntivo, si trova indicato l’importo dovuto, ovvero la somma iscritta a ruolo. Nel caso in cui essa sia composta da importi dovuti ad Enti diversi, viene suddivisa per Ente creditore. Se invece una cartella riguarda un unico debito, con un solo Ente creditore, viene indicato il singolo importo;
  • gli elementi identificativi dell’Ente creditore: ad esempio il Comune, l’Inps, l’Agenzia delle entrate e così via;
  • in sintesi, le modalità di pagamento e le conseguenze derivanti dall’inadempimento (aggiunta di ulteriori interessi, possibili procedure esecutive).

Nella seconda pagina sono contenute informazioni più dettagliate. In particolare viene indicato:

  • l’Ente che ha emesso il ruolo, cioè l’Ente creditore (Comune, Inps, Agenzia delle Entrate, ecc).
  • il dettaglio delle somme dovute, con le motivazioni per le quali la somma viene richiesta, l’atto che ha preceduto la cartella e la data in cui è stato notificato, le indicazioni sul numero di ruolo e la data in cui il ruolo stesso è divenuto esecutivo;
  • il nome del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo, oppure il nome del funzionario dell’ente creditore;
  • se vi sono più debiti inseriti in un’unica cartella, le singole voci che formano il totale dovuto dal debitore.

Nelle pagine successive troviamo:

  • le istruzioni per il pagamento, che spiegano: quando pagare in un’unica rata, con la specificazione degli interessi di mora da applicare se si paga oltre il sessantesimo giorno dalla notificazione della cartella; le modalità e il luogo di
  • i dati identificativi della cartella, cioè un riassunto di detto documento, contenente l’indicazione dei singoli importi richiesti, distinti con dei codici.  Questi ultimi consistono in serie di cifre identificative delle varie tipologie di debito;
  • le precedenti eventuali comunicazioni dell’agente della riscossione;
  • l’indicazione del responsabile del procedimento di emissione e notifica della cartella;
  • la comunicazione delle modalità con le quali chiedere eventuali dilazioni di pagamento e l’elenco degli sportelli più vicini di Equitalia;
  • infine, vi sono delle indicazioni utili qualora si vogliano richiedere informazioni e chiarimenti, oppure a chi rivolgersi per ottenere il riesame del ruolo in autotutela. Quest’ultima eventualità si verifica quando una somma è stata richiesta per errore, per cui l’Ente, nella consapevolezza di avere torto, annulla il ruolo, per evitare ricorsi, che gli comporterebbero un danno se in essi risultasse soccombente (per questo si parla di “autotutela”).

Come si legge la nuova cartella esattoriale

La cartella esattoriale emessa dell’Agenzia delle Entrate-riscossione è molto più semplice da interpretare.  In essa si trovano sezioni distinte per colore, e tabelle che consentono all’utente di capire meglio ciò che gli viene richiesto. Ecco come leggere le nuove cartelle esattoriali:

  • sezione dei dati anagrafica dove ci sono indicati i dati anagrafici del contribuente, per il quale l’Ente creditore ha richiesto all’Agenzia delle Entrate la riscossione, e quindi il recupero delle somme dovute;
  • sezione relativa alle somme da pagare, sono indicati gli importi richiesti al contribuente dagli Enti creditori, e una sintetica motivazione dell’iscrizione delle somme a ruolo;
  • vengono distinte le somme spettanti agli Enti creditori da quelle spettanti all’Agenzia delle Entrate-riscossione;
  • ciascun Ente creditore viene identificato con un colore diverso, e questo consente di distinguere a colpo d’occhio la tipologia di debito. Gli Enti territoriali, come ad il comune e la provincia sono contrassegnati in verde; le agenzie fiscali in rosso; gli altri Enti, come ad esempio le casse di previdenza o la prefettura, in viola;
  • nella prima pagina, in basso, ci sono le informazioni sulle somme da pagare. Qui vengono indicati gli importi da corrispondere suddivisi nelle loro varie componenti: somme dovute, interessi di mora, diritti di notifica, oneri di riscossione. Essi inoltre vengono distinti tra quelli spettanti all’Ente creditore e quelli di competenza dell’Agenzia delle Entrate-riscossione (come ad esempio i diritti di notifica).

Infine ci sono alcune pagine, nella cartella esattoriale, contenenti la sezione denominata “Informazioni dell’agente della riscossione”. Queste riportano notizie utili al contribuente come quali sono gli importi da pagare e quale sia l’importo se il pagamento viene effettuato dopo i 60 giorni dalla notifica. Sono indicati, anche, tutti gli strumenti e le modalità a disposizione per effettuare il versamento; la rateizzazione con piano ordinario e straordinario; come chiedere la sospensione legale della riscossione; le indicazioni utili a un eventuale ricorso, con una tabella che riporta l’autorità alla quale rivolgersi, i motivi che, se presenti, possono essere fatti valere, e i termini, qualora si contestino vizi che riguardino esclusivamente le attività dell’Agenzia delle Entrate-riscossione

Inoltre nella cartella esattoriale vengono indicati:

  • i riferimenti da contattare per chiedere eventuali chiarimenti;
  • gli sportelli dell’Agenzia delle entrate-riscossione presenti nella provincia di competenza del contribuente;
  • il responsabile del procedimento di emissione e notifica della cartella.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.