L’abbronzatura fa male o no? Ecco cosa bisogna sapere

Il dilemma dell’estate è: l’abbronzatura fa male o fa bene? Ci sono dei motivi per cui può aiutarci ed altri ancora che devono farci preoccupare.

Siamo giunti al mese di Agosto, l’ultimo mese della nostra estate, e per antonomasia, il mese in cui la maggior parte delle persone decide di partire e godersi le meritate vacanze. Tra le tante cose che costituiscono da sempre l’estate, una in particolare è quella più ricercata, più voluta da tutti: l’abbronzatura. E se prima era un vezzo unico delle donne, al giorno d’oggi ci sono tantissimi uomini che arrivano al mare con l’intenzione esclusiva di farsi color cioccolato. Su questo ci ha giocato molto anche il mercato dei prodotti di bellezza ed il mercato dell’estetica in generale. Infatti, vengono create creme che ci promettono di avere un’abbronzatura strabiliante, oppure c’è chi consiglia di andare al mare con due lampade già fatte. Detto questo, pensiamo alle cose serie: l’abbronzatura fa bene o fa male?

Ci sono più benefici o svantaggi nell’abbronzatura?

Iniziamo con la domanda finale di sopra con cui ci siamo lasciati ed iniziamo con un parere medico che non gusta.

Sono tantissimi, infatti, i medici che ci tengono a dirci che non è buono per la nostra salute esporci troppo al sole.

Non mancano, poi, gli avvertimenti su cosa bisogna usare per proteggerci bene dai raggi del sole.

Alcuni studi scientifici ritengono che l’esposizione eccessiva ai raggi UV è una delle cause principali che porta alla nascita di tumori alla pelle anche se si tratta di quelli meno aggressivi.

Ma non solo la pelle: anche gli occhi possono essere avere degli effetti piuttosto negativi a causa del sole.

Stiamo parlando, per la precisione, della fotocheratite e fotocongiuntivite che sono dolorose e possono creare seri problemi alla nostra vista, ma sono curabili.

Non tutti sanno che se si sta troppo al sole, si può arrivare a contrarre anche la cataratta.

E ancora: prendere troppo sole porta all’invecchiamento precoce della pelle, con perdita dell’elasticità e dell’idratazione. Di conseguenza, le rughe si fanno più visibili, i contorni del viso meno netti.

Dobbiamo dire addio all’abbronzatura?

Assolutamente no! Piuttosto, bisogna regolarsi col tempo.

Se ci si espone in modo moderato al sole, si permette all’organismo di disporre di adeguati contenuti di vitamina D, che sono fondamentali per la corretta mineralizzazione delle ossa e dei denti, per la crescita e il rimodellamento osseo e per il metabolismo del calcio e del fosforo.

Su questa scia, sono consigliabili 15 minuti di esposizione controllata al giorno per avere quanto basta.

Dall’altra parte, il sole è un valido aiuto in caso di dermatite atopica e psoriasi, ancora una volta senza esporsi incontrollatamente sotto i suoi raggi.

Purtroppo, non possiamo vietare ai fan dell’abbronzatura di stare al sole quanto vogliono.

Se il loro desiderio è questo, allora è buono usare una crema solare che presenta il grado di protezione alto, proteggere sempre gli occhi con gli occhiali da sole di qualità ed esporsi al sole per brevi periodi.

A questo ultimo punto ci aggiungiamo di esporsi al mattino presto, fino alle 10 o nel tardo pomeriggio fino al tramonto, quando i raggi solari sono meno aggressivi.

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.