L’acqua è pubblica, perchè la paghiamo?

L’acqua è pubblica, ovvero di tutti noi e non va pagata, quello che paghiamo e la sua gestione.

Lo stabilisce la legge e lo conferma una sentenza della Corte di Cassazione: l’acqua è pubblica, ovvero di tutti noi. Quindi non va pagata.

Il cittadino non deve pagare l’acqua

Noi, infatti, non paghiamo l’acqua ma la sua gestione che va dalla captazione, alla distribuzione, alla depurazione e alla riammissione nell’ambiente. 

l M5S ha presentato una proposta di legge che rende pubblica la gestione, non la proprietà dell’acqua che è già pubblica.

Ma quello che non è stato reso noto è che la gestione dell’acqua per il 97% è già pubblica con società a capitale interamente pubblico o a maggioranza pubblica.
Solo il 3% della gestione dell’acqua è privata.

In un comunicato stampa dell’Aduc leggiamo:

“Quindi, di che cosa scrivono o parlano i rappresentanti del M5S? Del nulla. 
Sono slogan che hanno un certo effetto mediatico ma inconsistenti nei contenuti. 

Abbiamo già scritto che le nazionalizzazioni, cioè rendere pubblica una società a capitale misto o privato, costa al contribuente; in particolare, per pubblicizzare la gestione dell’acqua, tra l’indennizzi e rimborsi, si arriva alla cifra di 23 miliardi di euro. 

Dove li prende i soldi il “Governo del Cambiamento”? Dalle tasche del contribuente, o direttamente, aumentando tariffe e tasse, o ampliando il debito pubblico, che è sempre a carico del contribuente.

Bravi, questi del M5S ad addossare le spese delle loro inutili proposte sulle spalle del contribuente!”.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.