Lampade alogene: dal primo settembre saranno fuori dal mercato

La commercializzazione delle lampade alogene sarà vietata dal primo settembre in tutta Europa. Si prospettano meno sprechi energetici ed economici.

La commercializzazione delle lampade alogene sarà vietata dal primo settembre in tutta Europa. Si prospettano meno sprechi energetici ed economici.

Addio lampade alogene

Dopo aver detto addio alle lampade ad incandescenza nel 2012, ora ci tocca abbandonare anche le lampade alogene. La Commissione Europea ha, infatti, stabilito di porre fine alla commercializzazione delle suddette. Dal primo settembre, dunque, non sarà più possibile mettere in vendita alcun tipo di lampade alogene. In particolare quelle con la classica forma a pera, a goccia o più sferiche, ma anche quelle dimmerabili, saranno accantonate per sempre.

Il regolamento, in realtà, prevedeva la fine delle alogene ben due anni fa, ma è stata posticipata al 2018. Questo tipo di lampade sono, infatti, ancora molto usate in qualsiasi tipo di ambiente. Peccato, però, che appartengano classe energetica D e che, quindi, siano tutt’altro che efficienti come solitamente si pensa. Il consumo è eccessivo sia per quanto riguarda l’aspetto energetico che economico.

Ovviamente si potranno trovare ancora in vendita, per un po’, fino ad esaurimento scorte. Resteranno in commercio i faretti a 12 V con attacco Gu5.3 e Gu10 e le più piccole con attacco G9 e R7s.

I motivi per cui le alogene sono state vietate

Come già detto, si tratta di una decisione presa dalla Commissione europea. Il tutto è finalizzato alla riduzione dei consumi energetici e all’incremento della vendita delle lampadine a led. Queste sono, infatti, cinque volte più ecosostenibili delle, ormai, obsolete lampadine alogene.

L’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha tratto le sue percentuali. E’ stato stimato che il passaggio alle lampadine a basso consumo energetico porterà ad un risparmio energetico annuale pari al consumo annuo di elettricità del solo Portogallo.

Tutto ciò consentirà di risparmiare circa 15,2 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 entro il 2025, equivalente delle emissioni generate da circa due milioni di persone all’anno. Inoltre, non bisogna sottovalutare un altro aspetto. Alcune lampade alogene, infatti, emettono raggi ultravioletti, dannosi per la pelle e per gli occhi.

Il futuro a Led, l’alternativa giusta

Possiamo dedurre, quindi, che gli effetti di questa decisione saranno visibili a lungo andare e su vasta scala.

A sostituire le alogene saranno proprio le precitate lampade a led. La siglia “led” sta per “light emitting diode’. Con essa ci si può riferire sia all’illuminazione domestica che pubblica, dato il vasto impiego di cui sono caratterizzate.

Il più grande vantaggio delle lampade a led è il loro bassissimo consumo energetico. Basti pensare che emettono il 90% in più di luce rispetto ad una lampadina alogena. Inoltre, sviluppano solo il 10% di calore, contro il 95% delle vecchie lampade.

I led hanno anche una durata superiore e consumi ridotti dell’80% rispetto alle sorgenti tradizionali. Questo fattore va sicuramente ad influire sui costi d’acquisto. Le lampade a led sono, infatti, più costose delle alogene, ma anche qui c’è un fattore positivo. L’Enea ha calcolato che una lampada a led permette di risparmiare circa 115 euro in confronto all’acquisto di lampade obsolete. Questo perché può durare fino a circa 20 anni.

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Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.