L’anello della fedeltà con il GPS, traditori seriali tremate!

L’ultima invenzione del mondo della tecnologia è un anello della fedeltà che con il GPS può rintracciare il tuo partner ovunque sia.

Potete iniziare a stare tranquilli e a non toccare più il cellulare del vostro partner. Basta cercare nelle chat ed inventare delle assurde scuse per poter trovare qualcosa di compromettente al suo interno. E’ arrivato in vostro aiuto l’anello della fedeltà con all’interno il GPS, il quale vi permetterà di rintracciare il vostro lui o la vostra lei. Vediamo come nasce e come funziona.

Basta dubbi sul tuo partner: ecco l’anello della fedeltà con il GPS!

Potreste pensare a questo anello come un qualcosa di sospettoso, come un dispositivi piuttosto bruttino, che non si avvicina minimamente all’idea di anello, ed essere subito scoperti.

Ma non è assolutamente così: stiamo parlando di un vero e proprio anello con tanto di pietre preziose.

L’unica differenza, tra l’altro non visibile, è che al suo interno nasconde un microchip Bluetooth con tracciatore GPS.  Detto questo, chiunque lo indossi, sarà rintracciato all’istante.

Com’è nata l’idea?

La figura a cui bisogna fare l’applauso è l’zienda Gemporia, e all’origine, quando il progetto era ancora in fasce, questo dispositivo non nasce con questo intento.

Il fondatore di Gemporia ha detto che che inizialmente il suo obiettivo era quello di individuare una soluzione per ritrovare i gioielli smarriti.

La cosa prende una piega diversa quando presenta l’idea a dei possibili clienti, i quali, però, hanno poi dato loro un’idea ancora più geniale.

L’idea geniale è quella di usare questo anello come mezzo per poter controllare i movimenti del proprio partner. Insomma, un motivo più succulento per poter vendere un oggetto simile.

Argomento che scotta: il popolo si divide

Questa creazione è stata accolta con molto entusiasmo da alcuni, mentre altri hanno fatto appello alla privacy e a come essa venga violata con l’anello della fedeltà.

Ma non poteva essere altrimenti dato che un oggetto simile, ma soprattutto il motivo per cui è stato poi messo sul mercato, non poteva non suscitare la reazione di chi, forse, si sente un po’ “toccare” dalla situazione.

O forse no?

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.