L’aspirina riduce i rischi di tumore al colon-retto: lo dice uno studio

L’assunzione di aspirina può ridurre il rischio di tumore al colon-retto: lo dice uno studio.

Uno studio riportato sulla rivista Annals of Oncology conferma che l’uso dell’aspirina può portare ad una riduzione dei rischi dei tumori al colon-retto, e non solo: sembrerebbe anche ad altre parti dell’apparato gastrointestinale, come pancreas e fegato.

L’aspirina può ridurre i rischi di tumore al colon-retto ed anche ad altre parti dell’apparato gastrointestinale

La ricerca è stata portata avanti dall’Unità di Epidemiologia dei Tumori dell’Istituto Mario Negri IRCCS in collaborazione con l’Università degli studi di Milano. I casi presi in esame sono stati 113 e hanno riguardato la relazione che ci può essere tra aspirina e il rischio tumori che riguarda tutto l’apparato digerente.

Di questi casi 45 riguardavano proprio il tumore al colon-retto e poi sono stati considerati anche altri tipi di tumori, ad esempio al pancreas, al fegato e alle vie biliari, all’esofago, allo stomaco, alla testa e al collo.

Assumerla in modo regolare, basterebbero 1-2 a settimana, avrebbe un effetto importante sulla persona: potrebbe ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare di queste neoplasie. Le percentuali non sono poi così basse, parliamo del 27% per il colon-retto, del 33% per l’esofago, del 36% per il tumore allo stomaco, del 22% se il tumore è al pancreas, del 38% se parliamo di tumori epatobiliari.

Si considera che è stato stimato che nel 2020 nell’Unione Europea ci saranno circa 175mila morti per tumore al colon-retto in un età compresa tra i 50 e i 74 anni. Pensate se tutte queste persone avessero assunto l’aspirina, in percentuale, quante di queste si sarebbero potute salvare.

Dagli studi si può dedurre che un maggiore dosaggio di aspirina dà una maggiore prevenzione per il rischio del tumore al colon-retto. Bisogna fare attenzione, però, a non assumerne dosi troppo elevate: si potrebbero rischiare sanguinamento gastrointestinale e altri tipi di emorragia.

Per questo si raccomanda, prima di intraprendere una qualsiasi iniziativa, di consultare il proprio medico, che vi saprà indicare la dose consigliata.


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