Lavori in casa e sconto fiscale immediato in fattura, come ottenerlo?

L’Agenzia delle Entrate dà il via allo sconto fiscale in fattura per chi compie lavori di ristrutturazione in casa. Cosa bisogna fare per ottenerlo?

La nuova norma del Decreto Crescita permette a chi effettua lavori di ristrutturazione in casa di ottenere uno sconto fiscale immediato in fattura. Le imprese coinvolte sono assolutamente contrarie, ma l’Agenzia delle Entrate non fa dietrofront e dà il via all’anticipazione dello sconto fiscale. Intanto, i consumatori iniziano ad informarsi e a scoprirne i dettagli.

Come ottenere lo sconto?

Lo sconto che il cliente può ottenere è pari alla detrazione alla quale ha già diritto per gli interventi di riqualificazione energetica (ecobonus) e di riduzione del rischio sismico (sismabonus), in base alle spese sostenute entro il 31 dicembre di ogni anno. Sommando i costi derivati da entrambi i tipi di lavoro, ogni cliente potrebbe ottenere fino all’85% di sconto fiscale. Il pagamento va effettuato con un bonifico nel quale si indicano:

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale del beneficiario dello sconto;
  • il codice fiscale o la partita Iva del fornitore.

Ogni intervento dovrà essere comunicato dal consumatore all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese. Per quanto riguarda i fornitori, invece, lo sconto praticato al cliente sarà recuperabile tramite modello F24, che potranno trovare sul sito dell’Agenzia delle Entrate, a partire dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui il cliente ha inviato la comunicazione.

Rischi e conseguenze

Fino ad ora ogni consumatore aveva diritto ad una serie di bonus nel caso in cui avesse ristrutturato la propria casa. Le detrazioni fiscali, però, venivano recuperate nell’arco di 10 anni. Oggi, grazie alla nuova norma del Decreto Crescita e all’Agenzia delle Entrate, lo sconto sarà immediatamente applicato alle fatture. In poche parole, chiunque attui lavori come la sostituzione di infissi e caldaie a condensazione, la messa in sicurezza antisismica o la riqualificazione energetica dell’edificio otterrà dal fornitore stesso uno sconto diretto sulla spesa complessiva.

Eppure, per i piccoli e medi fornitori questa nuova misura è insostenibile. Con il passare degli anni e con l’accumulo dei debiti fiscali, questo nuovo strumento diventerebbe sempre più ingestibile provocando il totale fallimento dei piccoli imprenditori. Alcune imprese si stanno già impegnando per trovare il modo per non applicare lo sconto immediato. L’idea sarebbe quella di inserire nei contratti con i clienti una voce che attesti che la ditta/società non è disposta ad applicare “la nuova e aggiuntiva modalità di fruizione delle agevolazioni fiscali”.

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Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.