Lavori usuranti e gravosi: perchè non tutti i mestieri faticosi rientrano?

Perchè non tutte le professioni e i lavori faticosi vengono classificati come usuranti o gravosi?

La legge permette che determinati lavori vengano ricompresi nella categoria di quelli usuranti e altri in quella delle mansioni gravose permettendo a chi li esegue delle agevolazioni sul pensionamento (soprattutto nel caso degli usuranti che possono accedere alla pensione con la quota 97,6). Vediamo secondo quale logica vengono individuate queste professioni.

Lavori usuranti e gravosi

Un nostro lettore ci domanda:

Gentilissima sign. Patrizia sono Aurelio, innanzitutto la ringrazio per la risposta (addirittura in uno dei vostri articoli), grazie, ora ho ancora da porvi una domanda, piuttosto è una mia considerazione riguardo alla mia tipologia di lavoro, ” il pizzaiolo”. Secondo me potrebbe fare parte anche della categoria dei lavori usuranti, è un lavoro molto duro, lavoriamo fino alle 2-3 di notte vicino a un forno a una temperatura molto elevata specie d’estate, si lavora sempre anche i giorni festivi ( sabato, domeniche, e festività ( Pasqua, natale capodanno, ecc). cosa ne pensa al riguardo? La ringrazio ancora anticipatamente.

I lavori usuranti sono quelle attività faticose e pensanti che vengono svolte di solito in condizioni difficoltose (come ad esempio in galleria, in cave, in miniere ecc…). Si ritiene che i lavori usuranti, infatti, determinino una “usura” psicofisica del lavoratore che, quindi, ha diritto ad accedere alla pensione con un certo anticipo.

Le mansioni gravose, diverse dal lavoro usurante, sono quelle attività lavorative per le quali si richiede un impegno tale che rende difficoltoso continuare lo svolgimento dell’attività in modo continuativo dopo una determinata età. Le mansioni gravose, tra cui rientrano, ad esempio gli insegnanti della scuola dell’infanzia ma non quelli della scuola elementare e, sempre come esempio, gli infermieri che lavorano su turnazione anche notturna e non quelli che non svolgono turni, sono dalla lettera d del comma 179 della manovra 2017 (Legge 232/2016).

Molte sono le professioni fticose che non sono state ricomprese nella possibilità di anticipo per gravosi ed usuranti. A mio avviso ogni mestiere e professione che viene svolta per decine di anni diventa, alla fine faticosa e penso che dopo i 60 anni qualsiasi lavoro risulta essere gravoso (in particolar modo quelli come il suo che prevedono poco riposo notturno) ma purtroppo la normativa ha cercato di individuare solo quelli che prevedono un’usura maggiore e un maggior pericolo nella continuazione dello svolgimento dell’attività dopo una certa età (si pensi alle conseguenze, sempre seguendo l’esempio di prima, al lavoro di un’infermiera stressata e con poca attenzione o a quello di un’insegnante della scuola materna che non riesce a tenere a bada 25/30 bambini con età compresa tra i 3 e i 5 anni).

Quello che credo è che la normativa abbia cercato di tutelare con il lavoro gravoso e usurante non solo chi le professioni le svolge ma anche chi le “subisce” cercando di evitare conseguenze nefaste per un lavoro svolto con poca attenzione.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.