Lavoro agile: firmato l’accordo dei settori metalmeccanica e terziario

Accordo per il lavoro agile firmato tra sigle sindacali e datori di lavoro settori metalmeccanica e terziario. Ecco di cosa si tratta.

In generale, le crisi creano rapidi rinnovamenti aziendali che vengono affrontati e tollerati perché considerati momentanee difficoltà. Invece, l’evento sanitario che stiamo vivendo a causa del Covid-19 ha creato una profonda e lunga crisi che ha coinvolto tutti i settori della nostra vita. In ambito lavorativo, infatti, abbiamo visto una rapida diffusione dell’utilizzo delle tecnologie, delle competenze IT e dell’impiego al lavoro agile. La trasformazione del lavoro tradizionale in lavoro agile ha contribuito, inoltre, alla diffusione di incontri telematici, chiamate call, ovvero incontri in video di persone, da luoghi diversi, che si incontrano per approfondire un argomento, verificare opinioni, decidere percorsi o scelte operative.

Accordo sul lavoro agile per i settori metalmeccanica e terziario

A fine luglio le seguenti sigle sindacali ANPIT, ASCOB, ASSOFRIGORISTI Datoriale, CIDEC, CONFIMPRENDITORI, UNICA, CISAL Metalmeccanici e CISAL Terziario si sono riuniti per disciplinare un accordo in materia di lavoro agile. Tale accordo sarà applicato, sviluppato e aggiornato in sede aziendale con l’organizzazione anche di corsi di formazione gratuiti sull’argomento. Quindi, anche nei settori manifatturiero e terziario si è diffuso il lavoro agile. Nel caso del settore manifatturiero, è continuato, però, anche il lavoro “tradizionale” per l’utilizzo di macchinari, impianti e attrezzature per le quali era necessario operatori in presenza. Così come per gli altri settori lavorativi, l’accordo prevede che il lavoro agile sia di carattere volontario, ovvero deve essere deciso tra le parti. Inoltre, deve essere organizzato per fasi, cicli ed obiettivi e precisi vincoli di orario o di luoghi di lavoro, con l’utilizzo di apparecchiature tecnologiche per lo svolgimento delle prestazioni lavorative.

Caratteristiche del lavoro agile: definizione, caratteristiche e recesso

Al’interno dell’accordo devono essere stabilite, non solo l’orario di lavoro, ma anche: i tempi di riposo; i periodi di disconnessione dagli strumenti tecnologici; nonché l’indicazione di mansioni, obiettivi e fasi di lavorazione affidati al lavoratore.

Caratteristiche del lavoratore agile sono, quindi:

1)flessibilità dell’orario di lavoro e della prestazione;

2)valutazione complessiva dei risultati;

3)rapporto fiduciario elevato, interlocutorio ed interattivo con il datore di lavoro.

L’accordo deve essere comunicato ai servizi per l’impiego, così come la comunicazione preventiva di assunzione, mediante apposita procedura telematica disponibile sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Infine, è possibile recedere dalla modalità di lavoro agile. Per un lavoratore con contratto a tempo indeterminato, il recesso può avvenire con un preavviso non inferiore a 30 giorni. Un lavoratore disabile, invece, il preavviso non può essere inferiore a 90 giorni, per permettere una ricollocazione e riorganizzazione di vita e lavoro del lavoratore stesso.

In caso di giustificato motivo, che andrà comunque dichiarato esplicitamente, è possibile recedere dal contratto lavoro agile senza preavviso.

Doveri del datore di lavoro

Compiti del datore di lavoro sono:

1) consegnare al lavoratore, e al responsabile della sicurezza sui luoghi di lavoro, ogni anno un documento informativo contenente i rischi generali e quelli connessi al lavoro agile;

2)tutelare il lavoratore contro gli infortuni sul lavoro anche se si verificano durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento della prestazione lavorativa;

3)adeguata formazione, come per gli altri lavoratori, in modalità telematica e “a distanza”.

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