Lavoro, assunzioni, imprese: ecco cosa prevede la Legge di bilancio 2020, le novità

La Legge di bilancio 2020, entrata in vigore il 1° gennaio, prevede incentivi occupazione giovanile e agevolazioni all’imprese. Ecco le novità.

La Legge di bilancio 2020 (ex legge di stabilità, prima ancora legge finanziaria) è una legge con la quale il Parlamento approva il bilancio di previsione dello Stato. Il testo definitivo è stato pubblicato sulla G.U. n. 302 del 30 dicembre 2019 Supplemento ordinario n. 45. È entrata in vigore il 1° gennaio, sarà valida per il triennio 2020-2022. Ecco le novità per quanto riguarda il settore lavoro, assunzioni e incentivi alle imprese.

Legge di bilancio 2020

La Legge bilancio 2020 è il documento contabile di tipo preventivo che evidenzia le spese pubbliche e le entrate per il triennio successivo. Insomma, si tratta del Disegno di legge di bilancio descritto nell’art. 81 della Costituzione. Fino al 2009 il Bilancio di previsione era incluso nella Legge di stabilità. In seguito, con l’entrata in vigore della Legge n.163 del 2016, il Disegno di legge di stabilità e tutti i suoi contenuti, sono stati inseriti nell’attuale Legge di bilancio. Quest’ultima deve essere presentata al Parlamento entro il 20 ottobre di ogni anno ed essere approvata entro il 31 dicembre.

Alcune novità: riassunto

Il 27 dicembre 2019, il Parlamento ha approvato la legge n. 160/2019 relativa al Bilancio di previsione per l’anno 2020 e per il triennio 2020-2022. Il testo definitivo è stato pubblicato sulla G.U. n. 302 del 30 dicembre 2019 Supplemento ordinario n. 45. La legge, in seguito, è entrata in vigore il 1° gennaio 2020. La Legge di bilancio 2020 riprende quanto previsto dalla precedente legge del 2018 e conferma alcune iniziative a favore di lavoratori e imprese, quali:

1)incentivi per l’occupazione giovanile;

2)sgravi per favorire assunzioni da parte di aziende;

3)agevolazioni imprenditoria.

Inoltre, introduce nuovi incentivi previsti per chi assume giovani, donne, disoccupati e lavoratori in cassa integrazione.

Tra le novità presenti in questa legge, abbiamo:

  • agevolazioni per le aziende che assumono apprendisti dal 1° gennaio. Infatti, sono previsti contributi per i primi tre anni di contratto. Queste agevolazioni riguardano, soprattutto, i percorsi alternanza scuola-lavoro;
  • incentivi alle aziende che, sempre dal 1° gennaio, assumono giovani laureati. In questo caso, vi è uno sgravio contributivo, con importo massimo di 8mila euro se il periodo è inferiore a 12 mesi, a datori privati che assumono cittadini con laurea magistrale (voto 110/110 con lode) o con dottorato di ricerca;
  • assunzioni di personale con età inferiore a 35 anni. I datori di lavoro avranno, in questo caso, un incentivo pari al 50% dei contributi a loro carico;
  • proroga del bonus “Resto al Sud”. Si tratta di un incentivo che i datori di lavoro hanno se assumono a tempo indeterminato giovani sotto i 35 anni privi di impiego da almeno 6 mesi. Gli incentivi consistono in un esonero totale dei contributi fino a 8mila euro. Il bonus viene applicato ai cittadini delle seguenti Regioni: Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Campania, Calabria, Puglia. Il bonus, però, non è ancora in vigore, ma bisogna aspettare la pubblicazione nel sito dell’ANPAL, Agenzia nazionale politiche attive lavoro.
  • conferma degli incentivi a favore di assunzioni con contratti di apprendistato si soggetti di età compresa tra i 15 e i 30 anni.

Infine, la Legge di bilancio 2020 introduce un credito di imposta per le imprese che intendono comprare beni destinati alle aziende del territorio italiano. Possono accedere a questo credito imprese italiane, ubicate in Italia, che effettueranno acquisti tra il 1° gennaio e il 30 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021.

Leggi anche: Legge di Bilancio 2020: le misure approvate e le novità


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