Lavoro: come cambierà dopo il coronavirus

Come cambierà il lavoro dopo il coronavirus: formazione continua, innovazione e flessibilità, ecco come risollevarci da un punto di vista lavorativo.

Ormai è più di un mese che l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus sta mettendo a dura prova le certezze, l’equilibrio e il mondo intero, mettendo in luce alcune carenze del sistema italiano, ma, nello stesso tempo, rivelato anche delle potenzialità. Come cambierà il lavoro dopo il coronavirus. A livello sociale stiamo vivendo una situazione senza precedenti e questo periodo di isolamento avrà delle ripercussioni anche nel nostro futuro. La formazione continua, l’innovazione e la flessibilità saranno le tecniche da utilizzare per risollevarci da un punto di vista lavorativo.

Il lavoro durante il coronavirus

Secondo un articolo pubblicato da IlSole24ore non torneremo più indietro perché le nostre esperienze sono state modificate anche per il futuro.

Infatti, “Dopo che abbiamo sperimentato lo smart working, siamo sicuri che torneremo in ufficio tutti i giorni? Dopo che abbiamo sperimentato la formazione online, siamo sicuri che torneremo in aula tutti i giorni? Dopo che abbiamo utilizzato i pagamenti online, siamo sicuri che torneremo a pagare sempre in contanti?”.

Il ricorso al lavoro agile era in alcune realtà già ampiamente utilizzato da molto prima che l’emergenza Coronavirus lo rendesse necessario. In realtà, la tipologia di lavoro che stiamo vivendo non  è il vero smart working, ma più un lavoro da casa, una sorta di telelavoro. Comunque sia, l’interesse per il lavoro a distanza continuerà a crescere anche dopo la fine dell’emergenza. 

I lavori più richiesti dopo il coronavirus

Questo periodo di isolamento ha cambiato le abitudini digitali degli italiani che sono diventati più interattivi. Anche coloro che erano restii, per vari motivi, o anche per l’età, ad utilizzare le tecnologie, ora per sentirsi più vicini alle proprie famiglie hanno iniziato a essere più social.

Anche, nel campo della didattica a distanza e della formazione online è necessaria un’organizzazione delle competenze digitali e una conoscenza di strumenti tecnologici adeguati.

Di conseguenza, in questo periodo, le professioni più ricercate sono stati i data specialist, digital marketing e SEO expert, e-commerce specialist, esperti nella comunicazione e nella gestione della crisi e nel campo delle tecnologie. Il lavoro da remoto a salvato molti posti di lavoro e saranno tra i primi lavori che vedranno una ripresa.

Per questo motivo è interessante, la lista di piattaforme online per la ricercare  professionisti che lavorano da remoto, ideata da Alessandro Cordova.

A dire la verità, molte offerte di lavoro erano rivolte anche al personale sanitario, come medici, infermieri e operatori socio sanitari, addetti al trasporto, alla logistica e all’e-commerce. 

Hanno visto una battuta d’arresto, invece, i settori legati al turismo, alla ristorazione, alla produzione di beni non essenziali, ai trasporti, al retail.

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