Lavoro da casa: ecco come il mercato immobiliare sta cambiando

Il lavoro da casa sta davvero cambiando il mercato immobiliare? A quanto pare sì, in particolare negli Stati Uniti. Ecco cosa dice il New York Times.

Aumenta sempre più il numero di persone che lavorano da casa, in particolare negli Stati Uniti dove il mercato immobiliare sta cambiando anche per questo.

Lavoro e (a) casa

Il lavoro in remoto si diffonde sempre più all’aumentare della velocità delle connessioni internet e della possibilità generale di utilizzare un computer. Che sia un lavoretto che rubi poco tempo o che sia un lavoro vero e proprio che vi occupi per tutta la settimana, sono sempre più le persone che portano avanti la loro professione da casa. E a trarne i vantaggi non sono soltanto i dipendenti, ma anche le aziende che possono così risparmiare sui servizi che dovrebbero offrire ai lavoratori se lavorassero in ufficio.

Secondo quanto racconta il New York Times, negli Stati Uniti questa tendenza è in aumento, tanto da avere delle ripercussioni anche sul mercato immobiliare. Quest’ultimo, infatti, si sta man mano adattando alle nuove esigenze dei clienti. Le persone, ormai, non cercano una casa solo dove vivere, ma anche dove poter lavorare. Secondo un sondaggio condotto nel 2018 dalla John Burns Real Estate Consulting, una società di consulenza immobiliare, su 23.000 persone che avevano appena acquistato casa, è risultato che circa il 30% di queste lavorava da casa tra 1 e 4 giorni alla settimana, mentre il 13% lo faceva tutta la settimana.

Il mercato immobiliare cambia

Quando si compra una casa ognuno ha le proprie esigenze, ma da quando il lavoro da casa è diventato sempre più diffuso, alcune esigenze sono diventate comuni a più persone. Innanzitutto, il primo grande cambiamento sul mercato immobiliare riguarda il fatto che le persone alla ricerca di una casa danno sempre più importanza all’ufficio. L’attenzione che prima si dava allo spazio delle cucine, ora viene data allo spazio per la postazione da lavoro.

Secondo grande cambiamento riguarda lo spazio dedicato all’intrattenimento in una casa. Le persone, infatti, al termine della giornata lavorativa, preferiscono uscire piuttosto che rimanere ancora in casa. Inoltre, il lavoro da casa ha fatto sì che i traslochi diminuissero. Ad oggi, negli USA le persone tendono cambiare casa in media ogni 9 anni (negli anni ’80 in media ogni 6 anni).

Infine, un altro cambiamento di cui tenere conto è il posto in cui le persone decidono di comprare casa. Chi lavora in remoto, infatti, solitamente scegli dei luoghi tranquilli, evitando la città.

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Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.