Lavoro, gli scatti di anzianità sono un diritto indisponibile del lavoratore?

La Corte di Cassazione sostiene che l’anzianità di servizio è un diritto indisponibile del lavoratore a cui quest’ultimo non può rinunciare.

La Corte di Cassazione sostiene che l’anzianità di servizio è un diritto indisponibile del lavoratore a cui quest’ultimo non può rinunciare.

La vicenda

L’anzianità di servizio è un diritto indisponibile di ogni lavoratore e per questo non è suscettibile di rinuncia da parte di quest’ultimo. Così si è espressa la Corte di Cassazione (con la recente sentenza n. 25315/2018), chiamata a pronunciarsi su un ricorso effettuato da alcuni lavoratori. I protagonisti della vicenda, infatti, in sede di conciliazione amministrativa con l’azienda datrice, avevano rinunciato agli scatti di anzianità.

L’azienda in questione è la Rete Ferrovia Italiana S.p.A., contro cui è stato avviato un ricorso per il riconoscimento del diritto alla progressione numerica degli scatti di anzianità con riferimento al periodo precedente la conciliazione in sede amministrativa intervenuta con la società.

In appello, la Corte rimarcava che con la conciliazione ciascuno degli appellanti aveva rinunciato ad ogni diritto derivante dalla sentenza del Pretore di Napoli. Pertanto, si è rinunciato anche agli scatti di anzianità maturati fino alla data in cui la società aveva proposto ai lavoratori di avviare un nuovo rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Ingenuamente i lavorati hanno accettato il nuovo contratto e per questo si sono rivolti alla Cassazione.

Scatti di anzianità, un diritto indisponibile?

Gli scatti di anzianità sono una sorta di premio erogato ai dipendenti che hanno maturato maggior tempo come subordinato alla stessa azienda. Tutte le volte in cui un lavoratore accumula una certa anzianità di servizio con lo stesso datore ha diritto ad una maggiorazione sulla retribuzione. La Corte di Cassazione ha, quindi, ribadito che tali scatti di anzianità sono un diritto indisponibile di ogni lavoratore. Ciò vuol dire che è uno di quei diritti soggettivi che non possono essere trasmessi dal titolare a un altro soggetto. Inoltre, si possono estinguere soltanto con la morte del titolare.Lavoro, gli scatti di anzianità sono un diritto indisponibile del lavoratore?

Secondo gli Ermellini i lavoratori hanno ragione, ricordando che “il regime di eventuale mera annullabilità degli atti contenenti rinunce del lavoratore a diritti garantiti da norme inderogabili di legge o di contratto collettivo, previsto dall’art. 2113 cod. civ., riguarda soltanto le ipotesi di rinuncia a un diritto già acquisito, mentre in caso di rinuncia all’incidenza dell’anzianità maturata ad una certa data del rapporto di lavoro sui diritti, derivanti da norme inderogabili di legge o di contratto collettivo, ancora non acquisiti nel patrimonio del rinunciante, la rinuncia viene ad assumere il valore di un atto diretto a regolamentare gli effetti del rapporto di lavoro in maniera diversa da quella fissata in maniera inderogabile dalle norme di legge o di contratto collettivo, e ciò ne determina la nullità a norma dell’art. 1418 cod. civ., o l’invalidità o l’inefficacia a norma dell’art. 2077 cod. civ. (cfr. tra le altre 12227/2013, 13834/2001)”.

L’anzianità di servizio “non è uno status o un elemento costitutivo di uno status del lavoratore subordinato, ne’ un distinto bene della vita oggetto di un autonomo diritto, ma rappresenta la dimensione temporale del rapporto di lavoro, nel cui ambito integra il presupposto di fatto di specifici diritti”.

 


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Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.