Lavoro: mansioni superiori e promozione automatica, quando si ha diritto?

Il datore di lavoro può assegnare al dipendente mansioni superiori al suo livello, mentre il lavoratore può richiedere la promozione automatica. Vediamo in quali casi

Il datore di lavoro può assegnare al dipendente mansioni superiori al livello si inquadramento e, in alcuni casi, può richiedere la promozione automatica. Vediamo quali sono.

Lavoro mansioni superiori e promozione automatica. Sostituzione e altre ipotesi

Mansioni superiori: cosa sono

Le mansioni sono le attività affidate al dipendente al momento dell’assunzione. Il datore può successivamente modificarle, ma resta al lavoratore verificare che il lavoro che sta svolgendo corrisponde realmente alla mansione descritte nel contratto. In caso contrario, può rivolgersi al giudice sia per “costringere” il datore di lavoro a fargli svolgere le mansioni stabilite dal contratto, sia per richiedere un risarcimento danni.

Le mansioni superiori, invece, sono tutte quelle attività che richiedono un’elevata professionalità e corrispondono ad un livello d’inquadramento più alto.
Il datore di lavoro può richiedere al lavoratore di svolgere in via temporanea mansioni superiori, ma solo in questi due casi:

  • sostituzione di altro dipendente assente e fino al rientro di quest’ultimo;
  • per altre ragioni, per un limitato periodo di tempo.

Mansioni superiori: sostituzione lavoratore

Il datore può decidere che un lavoratore con mansione inferiore sostituisca uno con mansione superiore in caso di assenza temporanea di quest’ultimo. Il lavoratore sostituto, percepirà un trattamento economico che si riferisce alla “nuova” mansione, fino al rientro del dipendente assente. È importante, però, che il lavoratore sia assente per motivazioni “reali” (ad esempio, ferie, malattie, infortuni, ecc.) e non perché sia stato trasferito in altra sede. Il datore, nella lettera di assegnazione, non è obbligato a indicare il nome del lavoratore assente e i motivi della sostituzione, ma solo le nuove attività che il dipendente sostituto andrà a svolgere.

Poiché si tratta di sostituzione temporanea con mantenimento del posto di lavoro, la promozione automatica è sempre esclusa.

Lavoro e mansioni superiori: altre ipotesi

Se, invece, il datore assegna a un lavoratore mansioni superiori per ragioni diverse da quella sostitutiva, tale mansione dovrà durare minimo 6 mesi (o per un periodo fissato dai contratti collettivi). Anche in questo caso, il lavoratore avrà un aumento di stipendio e tornerà alle sue mansioni originarie al rientro del dipendente assente.

Se il lavoratore sostituto, invece, svolge la mansione, in concreto e in via continuativa, per più di 6 mesi (o dopo il periodo fissato dai contratti collettivi) ha diritto al definitivo riconoscimento della qualifica superiore e alla promozione automatica.

In conclusione, il lavoratore può richiedere la promozione di mansione e stipendio solo se:

  • lo svolgimento delle mansioni è superiore effettivamente a 6 mesi (vengono esclusi dal conteggio i periodi di ferie e la malattia);
  • le mansioni svolte dal lavoratore sostituto riguardano tutte le attività svolte dal dipendente assente.

Leggi anche: Inidoneità alle mansioni lavorative, diritto e obbligo ex art. 2087 c.c


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