Le donne vivono di più, ma si ammalano prima, ecco perché

Le donne si ammalano prima rispetto agli uomini, perché avviene questo? Quali sono i fattori determinanti? E’ possibile studiarli per meglio risolvere la loro salute?

Il divario uomo-donna è presente in ogni aspetto della nostra società: dal lavoro all’istruzione, dalla sicurezza personale a come curarsi. Purtroppo, nonostante il 2020 appena iniziato e tutti i secoli che hanno visto le donne in un ruolo subordinato oppure per niente importante, emerge che le donne sono avvantaggiata in caso di invecchiamento, ma svantaggiate da un punto di vista della salute. A parlarne è proprio il Ministero della Salute che nei dettagli riporta i motivi del perché di questo divario e di questa situazione. A detta del Ministero le donne tendono a consumare più farmaci rispetto agli uomini, oltre che a ricevere diversi svantaggi e colpi bassi dalla società, parliamo di un salario più basso e di violenza in ogni modo. Diversi sono i sintomi per le stesse malattie come sono diverse le localizzazioni dove esse avvengono. Un qualcosa di positivo c’è: le donne sono più forti in fatto di infezioni ma sono più deboli se si parla di malattie di tipo autoimmune. Questo è solo un anticipo di quello che è tutto un discorso scientifico che meglio ci può aiutare a capire.

Perché le donne vivono di più ma si ammalano prima rispetto agli uomini?

Il Ministero della Salute continua col dire che ci sono altre differenze sostanziali che decidono il destino delle donne e degli uomini.

Un esempio sono le terapie e come il corpo dell’uno e dell’altra rispondano ad esse, corpi che sono appunto differenti e che influenzano la sentenza finale.

Non poco incide il fatto che i medicinali, o meglio la maggior parte di essi siano stati creati avendo come base il corpo maschile.

Quindi, questo ci dice che nonostante le donne e gli uomini siano dello stesso genere, il loro corpo è diverso non solo all’esterno ma anche all’interno e da esso molto dipende la salute di entrambi.

Ma questo non è colpa della donna o dell’uomo che vivono nella società, ma degli enti competenti, a partire dalle istituzioni, che non si sono mai resi conto o interessati al fatto che ci sono delle differenze sostanziali tra i due.

Differenze che non riguardano soltanto l’aspetto fisico, ma anche quello biologico e psicologico soprattutto, oltre che a quello culturale e sociale.

Perciò si sta tanto parlando di medicina di genere, non tanto per denigrare la differenza di sesso di uomini e donne, ma quanto per meglio studiarla e capire come vivere meglio per entrambi.

In particolare, si deve sottolineare come questo grande sviluppo medico che c’è stato negli ultimi 60 anni non abbia però tenuto conto di un fattore importante e molto decisivo: la differenza di sesso.

Quindi, ogni specialista del settore medico bisognerebbe occuparsi si del suo settore ma tenendo conto della rispettiva differenza sessuale.

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.