Legge 104: compatibilità tra permessi e CIGO

Compatibilità tra cassa integrazione di nove settimane ed estensione dei permessi legge 104, analizziamo la normativa e il messaggio Inps.

Compatibilità tra cassa integrazione e permessi legge 104 di 12 giornate in più tra marzo e aprile, è possibile? L’emergenza Coronavirus ha bloccato molte aziende, ferma l’economia. Il Governo è intervenuto con aiuti a famiglie e imprese, tra le tante misure l’estensione di 12 giornate in più dei permessi legge 104 e nove settimane di CIGO anche per le imprese che hanno anche un solo dipendente con un codice ad hoc. Analizziamo se è possibile fruire di entrambe le misure. 

Nove settimane di cassa integrazione “CIGO”

La novità è legata alla clausola specifica “Covid-19” per l’emergenza. Tutte le aziende che sono costrette a bloccare o ridurre l’attività per l’emergenza Coronavirus possono richiedere la CIGO o l’assegno ordinario ai fondi di solidarietà, compreso il Fsi Inps (aziende che hanno una forza lavoro con più di cinque dipendenti). Il periodo dovrà essere compreso dal 23 febbraio al 31 agosto considerando le nove settimane e non oltre.

Per approfondimenti consigliamo di leggere: Nove settimane di cassa integrazione anche nelle aziende con un solo dipendente, le novità

Cigo e permessi legge 104

Un lettore ci chiede: Buongiorno, sono un lavoratore dell’azienda ….. Siamo in cigo al 50% (lavoro 12 giorni anzi che 24 al mese alternandomi con un collega) e volevo chiedere se i giorni di cigo potevano essere coperti da legge 104. Nell’attesa porgo i più distinti saluti. Grazie

L’estensione delle 12 giornate in più ai tre giorni mensili per il mese di marzo e di aprile (in totale 18 per i mesi di marzo e aprile)

Il messaggio Inps n. 1271 del 20 marzo chiarisce che  è possibile cumulare:

√ nell’arco dello stesso mese il congedo COVID-19 con i giorni di permesso retribuito per legge 104 così come estesi dal decreto Cura Italia (6 + 12 per marzo e aprile).

√ nell’arco dello stesso mese il congedo COVID-19 con il prolungamento del congedo parentale per figli con disabilità grave.

L’ente chiarisce che l’estensione dei permessi per assistere il familiare con handicap grave (art. 3 comma 3) segue le modalità esistenti. 

Quindi, rifacendoci a tale principio, la normativa esistente sulla cassa integrazione e la fruizione dei permessi legge 104 prevede che i lavoratori in cassa integrazione non possono fruire dei permessi legge 104 art. 3 comma 3 per assistere il familiare con handicap grave durante il periodo di sospensione dell’attività lavorativa.

In quanto il lavoratore è già assente dall’attività lavorativa e può dedicarsi alla cura del familiare. La normativa chiarisce che decade il motivo per cui il permesso diventi “attivo”.

Diverso è per i lavoratori sottoposti ad orario ridotto, il diritto ai permessi legge 104 maturano in proporzione alle ore di lavoro prestate e quindi, in questi casi di diritto ai permessi della legge 104 è attivo, ma bisogna proporzionare il periodo di fruizione con lo stesso sistema utilizzato per il part-time verticale .

Al momento l’Inps non ha emanato nessuna circolare che permetta di avere un chiarimento sulla compatibilità dell’estensione dei permessi legge 104 e la CIGO di 9 settimane.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”