Legge 104 e trasferimento del posto di lavoro vicino al familiare disabile

Trasferimento del posto di lavoro alla sede più vicina al familiare con legge 104 art. 3 comma 3, ecco quello che c’è da sapere.

Il trasferimento con legge 104 non è facile, le difficoltà sono presenti sia nel settore pubblico che nel settore privato.  Sempre più spesso ci pervengono domande su quando è possibile il trasferimento della sede più vicina per assistere il familiare con legge 104? Analizziamo cosa prevede la normativa vigente e come fare per richiedere il trasferimento, rispondendo anche a vari quesiti con casistiche diverse posti dai nostri lettori.

Trasferimento sede più vicina con legge 104: la normativa

La normativa sul trasferimento per assistere il familiare disabile è stata modificata con la legge n. 183 del 4 novembre 2010. Questa legge ha introdotto importanti novità modificando l’art. 33 della legge 104/92 e prevedendo al comma 5 che i destinatari di questa agevolazione sono i soggetti secondo la nuova formulazione dell’art. 33 – comma 3 legge 104/92. In sostanza si tratta degli stessi soggetti che hanno diritto ad usufruire dei permessi.

Quindi, il diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e a non essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede è riconosciuto:

al lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona in situazione di handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona in situazione di handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti“.

Trasferimento con legge 104: modulo di richiesta per il posto di lavoro vicino al familiare

Trasferimento con tre leggi 104

Buongiorno, vi seguo sempre su internet, il mio problema è che ho tre leggi 104, non riesco ad andare il più vicino al mio domicilio, visto che i tre disabili hanno la stessa residenza, oltre tutto soffre di lombosciatalgia con tanto di certificati, perché sono di servizio in metro e stare in piedi 8 ore per me è sofferente, ortopedico ha scritto che devo stare retto e seduto, che posso fare grazie.

Risposta: non mi è ben chiara la domanda posta. La normativa prevede la possibilità di essere trasferito del posto di lavoro più vicino alla residenza del familiare disabile, nel suo caso ne sono tre.

Quindi la richiesta non può essere fatta per avvicinarsi al suo domicilio, ma al domicilio del familiare disabile. Inoltre, da sottolineare che è indispensabile che nella sede richiesta per l’avvicinamento sia disponibile un posto vacante.

Se l’avvicinamento riguarda lei o i familiari con legge 104, deve formalizzare la richiesta inviando una pec all’ufficio del personale specificando i motivi che la spingono a farne richiesta. Può allegare anche il certificato del medico specialistico. Se nella sede richiesta non è disponibile un posto vacante, o ci siamo più richieste di trasferimento con requisiti d’urgenza, la sua domanda potrebbe non essere accettata. Il datore di lavoro deve sempre motivare il diniego della domanda di trasferimento. 

Divieto di trasferimento del dipendente con legge 104

Buon giorno, io sono residente a casa di mia madre con 104 in provincia di ____ e sono stato chiamato a _____ per domanda di trasferimento, io ho più diritto di altre persone con punteggi più alti. La 104 è prima di tutto?

Il lavoratore che assiste un familiare in situazione di handicap grave ai sensi dell’articolo 33 della legge 104/1992, non può essere trasferito a una nuova sede di lavoro senza che sia stato un accordo con il dipendente. Questa tutela è prevista anche nella Convenzione delle Nazioni Unite del 13 dicembre 2006, che specifica: “Il lavoratore con la 104 può scegliere il posto di lavoro, chiedere l’avvicinamento in un momento successivo e non può più essere trasferito senza il proprio consenso”.

I casi in cui il lavoratore può essere trasferito

Due sentenze della Cassazione la n. n. 4265/2007 e  n. 10252/1995, hanno chiarito che il datore di lavoro in alcuni casi può trasferire il lavoratore con la 104 se subentrano specifiche esigenze tecnico – produttive o organizzative, tali da impedire una soluzione diversa dal trasferimento del posto di lavoro. Inoltre, sempre la Cassazione, chiarisce che è possibile il trasferimento anche con la dimostrazione di incompatibilità ambientale del dipendente o in caso di definitiva soppressione del posto di lavoro .

Quindi, rifacendoci al quesito posto la legge 104 è una tutela importante che dev’essere rispettata, ma ci sono anche altri fattori da considerare.

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Angelina Tortora

Proprietaria, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”