Legge 104 e trasferimento per la sede di lavoro vicino al familiare

Trasferimento di lavoro con sede più vicinia al familiare con handicap grave (legge 104) non sempre è facile, ci sono dei parametri da rispettare.

Tanti i dubbi sul trasferimento della sede più vicina per assistere il familiare con legge 104, esaminiamo il caso di un nostro lettore che ci ha contattato tramite WhatsApp: Buongiorno, ho visto dei post su internet dove date spiegazioni e risposte importanti riguardo l’INPS sulla legge 104. Vivo in provincia di Padova, mi sono trasferito con la famiglia e mia suocera nel 2017. Sono della provincia di Foggia dove l’azienda in cui lavoro ha una filiale. Usufruisco della legge 104 perché mia suocera è invalida al 100% perché si è ammalata di LEUCEMIA MIOLECOLE ACUTA e la diagnosi avuta dai dottori parla di una sopravvivenza massima di 24 mesi.
Vorrei sapere con questa patologia è possibile avere un trasferimento di sede lavorativa da Padova a Foggia? È una cosa dovrei fare per richiedere all’azienda se questo è possibile. Mia suocera deve fare residenza in Puglia per fare domanda o posso richiedere ugualmente anche se fa residenza qui a Padova? Grazie in anticipo per la risposta e il prezioso aiuto che mi date. Saluti.

Legge 104 e trasferimento per la sede vicina al familiare

La normativa stabilisce che per  far valere il diritto di trasferimento per assistere il familiare in situazione di handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3, è necessario che il familiare non si a ricoverato a tempo pieno. Nel trasferimento si tiene conto delle esigenze dell’organizzazione aziendale. Nel preciso è necessario che sulla sede prescelta del trasferimento, sia disponibile un posto vacante. Prima di inoltrare la domanda, per evitare il rifiuto è importante accertarsi che il posto vacante ci sia.

L’articolo 33 della legge 104/1992, al comma 5, stabilisce che il lavoratore che assiste un familiare con handicap in situazione di gravità ha il diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede”.

Legge 104: trasferimento del posto di lavoro vicino al familiare d’assistere

Conclusione

Il dubbio sulla domanda effettuata permane sul fatto manca il presupposto dell’avvicinamento alla residenza del familiare d’assistere in quanto il familiare è residente presso di lei e quindi lei già si trova già in una posizione lavorativa vicino al familiare in situazione di handicap grave.

La domanda per questa motivazione le potrebbe essere respinta.

Potrebbe far cambiare residenza a sua suocera, ma le conviene verificare prima se c’è una disponibilità aziendale sia a livello di organizzazione sia a livello di posto vacante.

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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”