Legge anti-omofobia: la Commissione Giustizia adotta il testo unico

La proposta di legge anti-omofobia presentata in Commissione Giustizia prevede la modifica del Condice penale in materia di omotransfobia

La Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha adottato il testo unificato della proposta di legge anti-omofobia. Il termine ultimo per presentare gli emendamenti al provvedimento, cui primo firmatario è il deputato del Partito Democratico Alessandro Zan, è giovedì 16 luglio. 

Legge anti-omofobia: cosa prevede

La proposta di legge anti-omofobia, che reca anche le firme degli onorevoli Bartolozzi, Boldrini, Perantoni e Scalfarotto, introduce modifiche al Codice penale. Inserisce la punibilità della “propaganda di idee” e degli “atti discriminatori” fondati “sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”. La legge è composta da cinque ddl. L’obiettivo è modificare gli articoli 604-bis e 604-ter del Codice penale, ponendo sullo stesso piano la discriminazione razziale e la discriminazione per orientamento sessuale. 

La legge anti-omofobia è un provvedimento che in Italia si aspetta da quasi 25 anni, da quando nel 1996 Nichi Vendola presentò la prima proposta di legge che affrontava il problema. Attualmente i reati d’odio sono disciplinati dalla cosiddetta Legge Reale (Legge n.654 del 13 ottobre 1975), modificata solo nel 1993 dalla Legge Mancino, che l’ex Ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, aveva minacciato di abrogare. 

Il provvedimento al vaglio della Camera estenderebbe il reato anche agli episodi fondati sull’omofobia e sulla transfobia. Si aggiungerebbe, quindi, alla discriminazione razziale, etnica e religiosa, anche quella sull’identità di genere e orientamento sessuale. 

Le reazione delle opposizioni

La proposta di legge anti-omofobia ha raccolto il favore della maggioranza, mentre hanno votato contro Lega e Fratelli d’Italia. Forza Italia non ha preso parte alla votazione in Commissione Giustizia. I deputati di FdI in Commissione, Carolina Varchi e Ciro Maschio, hanno dimostrato il loro disappunto in una nota, sottolineando quanto la legge possa spianare la strada ad “una deriva liberticida”. 

Di deriva liberticida aveva parlato anche la Cei (Conferenza episcopale italiana), secondo cui nella legge italiana non c’è alcun vuoto normativo da colmare con una legge anti-omofobia a tutela delle persone LGBTQ+. 


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp