Librerie: il Coronavirus è un macigno pesantissimo

Il primo Osservatorio Ali Confcommercio lancia l’allarme: solo nei mesi di marzo e di aprile 2020, il calo del fatturato delle librerie supera i quaranta milioni di mancato guadagno. I mesi più pesanti saranno proprio questi estivi. Si tratta di una crisi culturale.

Librerie: la quasi interezza delle librerie italiane è in crisi a seguito dell’emergenza epidemiologica vissuta dall’Italia. Nel corso della settantaseiesima Assemblea dell’Associazione Librai Italiani,il presidente di Ali Confcommercio, lancia l’allarme. I dati raccolti destano preoccupazione per il futuro dell’editoria .

Librerie: tagli drastici sulle spese del personale

I problemi delle librerie non si riducono al solo calo importante di fatturato, ma recano con sé una serie di problematiche varie che spaziano dal pagamento degli affitti dei locali e delle utenze, alla retribuzione dei dipendenti.

Le stime si fanno negative perché il settanta percento delle librerie sembra aver adottato lo strumento della cassa integrazione in deroga (appositamente previsto dai decreti post Corona-Virus) per gran parte dei dipendenti.

Per altri, non è stato nemmeno possibile utilizzare strumenti di ammortizzazione sociale e si è resa necessaria la terminazione del rapporto lavorativo. Alcune librerie sono, poi, dovute ricorrere alla richiesta di credito.

Le librerie online sembrano essere le predilette dai lettori più accaniti

Gli effetti sfavorevoli del Virus sono stati avvertiti con minore intensità da quelle librerie specializzate nel commercio online. Basti pensare già allo strumento “18app”, il buono di 500 euro che lo Stato mette a disposizione per l’acquisto, da parte dei diciottenni , di libri e materiale di cartoleria.

Il buono è utilizzabile anche in alcuni negozi fisici, ma gran parte degli studenti lo utilizza per gli acquisti online. A risentirne sono chiaramente le piccole librerie e i librai che non dispongono di un sito Internet per l’e-commerce.

Nonostante le librerie erano state tra le poche attività che potevano continuare a vendere in concomitanza all‘epidemia (la loro apertura era stata anticipata dal DPCM 10 Aprile 2020), le conseguenze sono macigni pesantissimi.

Due mesi a confronto: febbraio e maggio

Le analisi raccolte dall’Associazione italiana del libro e Confcommercio, con il fondamentale ausilio di Format Research, vogliono essere un attento confronto tra le vendite pre e post Covid-19. Sei su dieci librerie hanno ridotto il proprio personale; sette su dieci sono ricorse agli ammortizzatori sociali.

Si tratta di dati pesantissimi  che mettono in ginocchio un settore di fondamentale importanza per il Paese. Di certo le librerie avranno bisogno di maggiori sostegni, dai clienti in primis, ma anche da parte dello Stato. L’appello è quindi quello di leggere qualche libro in più, questa estate, sotto l’ombrellone o al fresco e lontani dal caos cittadino. D’altronde, la cultura non può fermarsi!

 


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!