Libretto Postale: vediamo che cos’è, il suo rendimento e i vantaggi

Libretto postale è un prodotto delle Poste Italiane sempre valido: ecco le sue caratteristiche e la sue evoluzione nel tempo

Il libretto postale è uno dei prodotti che offre Poste Italiane, il suo scopo è quello di raccogliere i risparmi degli italiani. Le somme depositate fruttano anche un interesse. Il libretto postale è uno dei prodotti di Poste Italiane più longeve, infatti è nato nel lontano 1875. Ma nonostante la sua età, è riuscito ad adeguarsi ai cambiamenti ed ai rinnovamenti avvenuti nel corso del tempo. Come ad esempio si è trasformato da un prodotto cartaceo a un prodotto digitale, mantenendo sempre le sue tradizionali caratteristiche.

Il libretto postale è un prodotto che può essere intestato ad una sola persona o cointestato al massimo a quattro persone. Alla sottoscrizione di un libretto cointestato, permetta a tutti i cointestatari di operare in modo autonomo se si sottoscrive anche la clausola “della pari facoltà di disposizione”. Bisogna anche far presente che dal 2004 non è più possibile cointestare un libretto ad un maggiorenne con un minorenne, o a due minorenni. Inoltre, il libretto non ha spese per l’apertura, l’estinzione e la gestione.

Qual è il rendimento di un libretto postale?

I tassi d’interessi sui libretti postali varano in base alla loro tipologia. Quelli riportati in seguito si riferiscono a quelli pubblicati dal sito di poste italiane nel 2019:

– libretto nominativo ordinario: 0.01% lordo

– libretto nominativo ordinario smart: 0.001% lordo (rendimento base)

– libretti postale minorenni: 0.01% lordo (rendimento base)

– libretto postale al portatore: 0.01% lordo (rendimento base)

– libretto postale giudiziario: 0.01% lordo, per il libretto non vincolato e per il libretto vincolato.

Il rendimento indicato è al lordo, infatti bisogna sottrarre il 26% per ottenere il rendimento netto. Questa è la percentuale di detrazione corrisponde alla tassazione sugli interessi maturati prevista dalla Legislazione Italiana. Inoltre, il libretto che ha a saldo una somma superiore a 5.000 euro, bisogna versare anche un’imposta di bollo di 34,20 euro per una persona fisica, oppure 100 euro per una persona giuridica: quest’imposta va versata una volta soltanto, però, non è un costo fisso.

Quali sono i vantaggi del libretto postale?

Sicuramente i rendimenti dei libretti postali non sono appetibili, infatti sono calati negli ultimi anni, ma non bisogna sottovalutare i vantaggi di investire in questa forma di investimento. Bisogna considerare che è un prodotto finanziario a bassissimo rischio, quindi il proprio capitale è sempre garantito. Importante è anche l’assenza di spese per la sua gestione, infatti questi costi incidono sulla gestione del capitale investito. Infine non bisogna sottovalutare la comodità di poter consultare lo stato delle proprie finanze in qualsiasi momento tramite il servizio online. Basa connettersi alla propria all’area clienti del sito ufficiale delle Poste Italiane per avere accesso ai dati ed alla propria posizione finanziaria.

Conto corrente e libretto postale: le differenze dell’imposta di bollo e chi la paga


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.