Licenziamento legittimo in caso di abuso della malattia? Ecco la sentenza

Il licenziamento è stato ritenuto legittimo dalla Cassazione nel caso si accertino comportamenti negligenti da parte del dipendente

Un comportamento negligente da parte del lavoratore gli può costare un licenziamento legittimo. Infatti, comunicare all’ultimo minuto la malattia, oppure che questi capitano sempre nelle vicinanze delle festività o ancora richiedere riposi che capitano a fine settimana o inizio.  La Corte di Cassazione con la sentenza 22.07.2019, n. 18283, ha legittimato il licenziamento, in quanto il lavoratore ha assunto un atteggiamento intenzionalmente negligente, cercando di eludere le norme legali e quelle della contrattazione collettiva. Tale comportamento è di notevole gravità e idoneo a pregiudicare la normale organizzazione aziendale.

Licenziamento: legittimo in caso di comportamento negligente

La Corte d’Appello di Cagliari ha dichiarato che il licenziamento è legittimo, confermando la pronuncia di primo grado. In quanto il comportamento del lavoratore è stato ritenuto particolarmente negligente, considerando anche il fatto che lo stesso dipendente era ben a conoscenza della propria malattia e ciò aggravava ulteriormente i ritardi delle comunicazioni. Come dall’art 28 del CCNL la comunicazione di malattia va effettuata entro le prime 2 ore dell’orario base. Mentre era di abitudine del dipendente effettuarla in prossimità della scadenza delle stesse o anche in ritardo, oltre quindi l’orario consentito.

I giudici hanno constatato che lo stato di malattia iniziava sempre in prossimità del fine settimana, per poi proseguire all’inizio di quella successiva. Molto spesso il certificato medico era consegnato in ritardo e a volte non copriva neanche i giorni di assenza.

La sentenza

I giudici della Corte di Cassazione, dopo l’analisi dei documenti raccolti, hanno confermato le pronunce di primo e secondo grado, respingendo nettamente il ricorso presentato dal lavoratore, avvalorando totalmente i fatti oggetto della contestazione. I giudici hanno considerato tutti gli episodi precedenti, contestati a titolo di recidiva e già sanzionati con provvedimenti di carattere conservativo. Episodi considerati sono stati soprattutto quelli del mancato rispetto delle formalità previste dal contratto collettivo applicato in azienda per la giustificazione delle assenze.

È interessante  osservare come la condotta del lavoratore sia stata valutata sotto un profilo esclusivamente disciplinare, senza riferimento al tema dello scarso rendimento. In fattispecie simili, è stato, invece sempre, preso in considerazione come principale ragione per legittimare il licenziamento, in quanto ha recato disagio all’azienda per le ripetute e frammentate assenze del lavoratore per malattia.

Licenziamento per motivi economici è giustificato, lo chiarisce la Corte


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.