Limite all’uso del contante: la storia del tetto negli ultimi 20 anni

Come è cambiata la soglia di pagamenti in contanti negli ultimi 20 anni? Vediamo gli 8 cambiamenti.

Nel decreto fiscale che porterà alla legge di bilancio 2020, tra le misure previste spicca anche l’abbassamento del limite dei pagamenti in contanti da 3000 a 1000 euro per contrastare l’evasione fiscale. All’articolo 19 della bozza della manovra è previsto quindi l’abbassamento del limite di pagamento in contante e questo significa che non sarà più possibile acquistare con soldi contanti beni che costano più di 1000 euro.

La misura, volta a favorire l’utilizzo del pagamento elettronico, vuol contrastare l’evasione fiscale permettendo il tracciamento delle spese degli italiani da mettere a confronto con le entrate.

L’Italia non è nuova al cambio del limite di pagamento in contanti, negli ultimi 20 anni tale soglia è cambiata moltissime volte, vediamo come.

Pagamenti in contanti i cambiamenti

Il primo limite all’utilizzo dei contanti in Italia risale a quando c’erano ancora le lire, era il 1991 quando il governo Andreotti vietò il trasferimento del denaro contante e dei titoli al portatore superiori a 20 milioni di lire.

Con  il passaggio all’euro, il limite dell’utilizzo dei contanti a 10.329 euro.

Il governo Berlusconi, successivamente, nel 2002 innalzò tale soglia a 12500 euro.

Nel 2007, poi, il secondo governo Prodi bruscamente abbassò la soglia portandola a 5mila euro.

Nel 20o8 il quarto governo Berlusconi, annullò quanto fatto dal precedente governo riportando la soglia  12500 euro.

Nel 2010, sempre il quarto governo Berlusconi riportò la soglia a 5000 euro e nel 2011, lo stesso governo, abbassò ulteriormente al soglia a 2500 euro.

Sempre nel 2011 un intervento del Governo Monti, con il decreto salva Italia stabilì la somma limite per il pagamento in contanti in 1000 euro.

La  soglia dei 1000 euro rimase in vigore fino al 2016 quando il governo Renzi con la Legge di Stabilità alzò nuovamente la soglia di pagamento a 3000 euro, oggi attualmente in vigore.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.