Limite contanti 2020: maxi multe da 3 mila fino 50mila euro

Attenzione, dal 1° luglio 2020 il limite dei contanti si riduce a 2 mila euro. Rischio di sanzioni sui pagamenti in contanti che superano il tetto imposto dalla normativa.

Dal 1° luglio 2020, diminuisce il limite ai contanti, il cui tetto si posiziona sui 2 mila euro. Per i pagamenti che superano tale soglia, è necessario l’utilizzo dei canali elettronici, come: carte, bancomat, bonifici e assegni.  Nella Legge di Bilanci 2020 è presente la misura sulla tracciabilità del denaro, prevista nel Decreto Fiscale n. 124/2019, convertita in legge il 25/12/2019, in vigore dal 1 ° gennaio 2020. Lo scopo basilare su cui fonda la struttura del provvedimento è l’azione rigida e inflessibile contro ogni forma di antiriciclaggio, per cui sono entrate in vigore le misure in tema “cash”, nate appunto per osteggiare in tutto l’evasione fiscale.

Limite contanti: una soglia in diminuzione

Nel nostro Paese l’introduzione del limite ai contanti è una norma che ha subito svariate modifiche, portata in diminuzione o in aumento a seconda dei casi, dai vari governi che si sono susseguiti nel corso degli anni. Per cui, tale soglia è stata ridefinita varie volte, passando da un limite di mille euro fino a tremila euro.

Oggi, l’attuale normativa fissa il limite dei contanti sulla soglia dei 3 mila euro. Tuttavia, nel corso 2020 tale soglia porterà un indice in ribasso, ossia sarà ridotto a 2 mila euro. Infatti, a partire dal 1° luglio 2020, e fino al momento del 31 dicembre 2021 la soglia consentita dalla normativa sarà di 2 mila euro.  Con il superamento di tale limite, il pagamento dovrà essere effettuato con l’uso dei sistemi elettronici.

Di conseguenza, nel caso in cui si sforano i 2 mila euro, per i pagamenti si dovranno utilizzare i sistemi tracciabili, come: bancomat, carte, bonifici, assegni ecc. È bene sapere che, se non si rispetta il tetto imposto dalla normativa vigente, si commette un illecito sanzionabile per legge.

Limite contanti: le sanzioni  

Ai sensi dell’articolo 63 del Decreto legislativo n. 231/2007, i soggetti che non rispettano la soglia imposta dalla normativa, potrebbero incorrere in una sanzione amministrativa che oscilla da 3 mila fino a 50 mila euro.

Rammentiamo che al momento tale sanzione è prevista per chi non rispetti il limite dei pagamenti in contanti di 3 mila euro, attualmente in vigore. Dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021, il limite dei contanti si posiziona sulla soglia dei 2 mila euro, superando questa soglia si rischiano le sanzioni pecuniarie innanzi descritte.

 


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein