Limite sul contante: cosa prevede la legge in caso di violazione

Come e quando cambia la soglia del limite all’uso del contante? Cosa prevede la normativa? Quali sono le sanzioni amministrative in caso di violazione?

In vista di un matrimonio o di un 18esimo compleanno i regali fioccano a meraviglia, e si può desiderare di voler donare al proprio figlio/a una somma corrispondente, ad esempio a 15 mila euro. Tuttavia, la normativa impone dei limiti inflessibili all’utilizzo del denaro contante, e nel sopraggiungere di una violazione, piovono sanzioni che possono toccare i 50 milioni di euro. Seppure è vero che la tattica del Governo indirizza i cittadini all’uso repentino dei mezzi di pagamento tracciabile, nello stesso tempo, limita a mano a mano l’utilizzo del contante fino alla soglia dei mille euro.

Limite sul contante: la normativa vigente

Con il denaro contante è possibile pagare cifre per un importo che non superi il tetto di 2.999,99 euro. Nel momento in cui ci si appresti ad effettuare un pagamento per un importo che sia superiore di 3 mila euro, il pagamento deve essere effettuato attraverso i mezzi tracciabili, come appunto, carte di credito, bancomat, bonifici e così via. Questa postilla resta in vigore fino a luglio, dopo il limite diminuisce gradualmente. Infatti, a far data dal 1° luglio 2020 il limite dei pagamenti in contanti si abbassa a 1.999,99 euro.

Di conseguenza l’obbligo della tracciabilità dei pagamenti scatta con superamento della soglia ai 2 mila euro. Mentre, in caso di trasferimento di denaro, attraverso l’uso dei money transfer il limite fissato è di mille euro.

Limite sul contante: cambia la soglia in ribasso

Dal 1° gennaio 2022 il limite sull’utilizzo del contante subirà un ulteriore modifica in ribasso, attestandosi sulla soglia dei mille euro.

Con la variazione in eccesso scattano le sanzioni amministrative previste dalla normativa, il cui importo viene quantificato in virtù dell’ammontare dell’infrazione. Nello specifico, l’inosservanza della norma, e quindi, la trasgressione dell’uso del limite del contante porta a una penalità molto onerosa, quale:

  • se il contribuente non rispetta i limiti sul contante fino al 1° luglio 2020, rischia una sanzione amministrativa da 3 mila fino a 50 milioni euro;
  • nel caso in cui la trasgressione alla soglia avviene dal 1° luglio 2020 fino alla data del 31 dicembre 2021, la sanzione prevista per la violazione va da 2 mila fino a 50 mila euro;
  • se il contribuente esegue l’inadempienza del rispetto del limite sul contante nel periodo che va dopo il 1° gennaio 2022, è prevista una sanzione amministrativa da mille fino a 50 mila euro.

Resta da dire che la sanzione amministrativa, interessa tutti i soggetti che hanno partecipato all’operazione di violazione del denaro.

Limite sul contante: quando scatta l’accertamento

La normativa è chiara, esprime il divieto tassativo di pagare con cifre in contanti oltre i 2 mila euro, più di una volta alla stessa persona nella medesima giornata. Ma, è possibile eseguire una rateizzazione del pagamento, in presenza di determinate condizioni, ad esempio, in presenza di un accordo tra le parti, come può essere il pagamento delle visite odontoiatre, e l’importo da rateizzare sia suddiviso in rate non maggiori di 3 mila euro.

Quando l’Agenzia delle Entrate avvia un controllo? L’Amministrazione Finanziaria e la Guardia di Finanza svolgono delle verifiche con intervalli periodici sul trasferimento di denaro contante per somme che risultino essere al di sopra dei limiti previsti dalla normativa. Solo in presenza di un illecito, L’Agenzia delle Entrate procede attraverso l’accertamento notificato entro 90 giorni.

A sua difesa il contravventore può presentare una memoria difensiva entro 30 giorni dalla data di notifica in cui contesta l’illecito. L’Amministrazione Finanziaria valuterà tutti gli atti in suo possesso, e deciderà se procedere con la sanzione, oppure, avviare l’archiviazione dell’atto di accertamento.

 

 


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein