Limite utilizzo contanti: si riferisce anche ai prelievi o se i soldi vengono prestati?

Il limite dell’utilizzo dei contanti si riferisce anche ai prelievi o ai prestiti effettuati da parenti? Vediamo come ovviare al problema.

Le ferree regole imposte dalla normativa vigente sull’utilizzo dei contanti (per combattere il riciclaggio del denaro) impongono che i pagamenti in contanti non superino la soglia dei 3000 euro. Per trasferimenti in contanti superiori a tale cifra si devono usare mezzi tracciabili come il bancomat o la carta di credito. Il limite vale per i prelievi in banca? E per i prestiti da parenti? Vediamo come comportarsi in queste occasioni.

Limiti contanti per spese all’estero

Buongiorno

Vi scrivo perché ho letto l’ articolo sul prelievo contanti e i suoi limiti.

vorrei chiedervi, visto che anche le banche non sanno come rispondermi, come comportarmi rispetto ad un problema che ho.

il fatto:

dovrei andare in Moldavia per rifare i denti. la spesa è di 12000€.

Ho chiesto un prestito e gli istituti di credito non me lo danno perché sono garante per i miei 4 figli di diversi finanziamenti che loro hanno fatto e sono 4, più il mio x la mia macchina.

Ho un reddito di quasi 5000 € ma non me lo danno.

Ho chiesto quindi a mia cognata che è disposta ad anticiparmeli.

Me li può dare in contanti? può prelevarli? e io poi posso andare la con questi soldi?

Come posso fare?

non so più dove sbattere la testa.

Altrimenti come posso fare?

Grazie ancora per la vostra risposta

Partiamo dal presupposto che un correntista può prelevare anche tutta la giacenza del suo conto corrente e pretenderla in contanti. Unico neo è che per prelievi di importo superiore ai 12.500 euro per i quali, sempre per la norma antiriciclaggio, è necessaria l’intermediazione della banca.

Come ovviare al suo problema? 

Suo cognata può tranquillamente prelevare 12mila euro in contanti e darli a lei per la spesa che deve sostenere (il limite all’uso del contante è una normativa italiana e non moldava) ma le pongo un altro dubbio: sapeva che anche per le spese sanitarie effettuate all’estero è possibile la detrazione al 19% (e su 12mila euro la detrazione sarebbe quasi di 4mila euro…). Ma per la detrazione delle spese sanitarie è necessario che il pagamento avvenga in maniera tracciabile.

Come ovviare al problema? O sua cognata le fa un bonifico sul conto corrente e poi lei, in Moldavia, paga con bonifico o con carta di credito/bancomat/assegno, oppure in alternativa si può intestare una carta ricaricabile del circuito che viene accettato anche in Moldavia e si fa trasferire da sua cognata l’importo sulla carta: le spese poi le pagherà con la carta di credito ricaricabile (andando a fruire anche della detrazione).

In ogni caso sua sognata nel versarle  i 12mila euro dovrà indicare nella causale che si tratta di un prestito (e quando lei restituirà le somme dovrà farlo sempre tramite pagamento tracciabile specificando che si tratta della restituzione del prestito, che può effettuare anche in più rate).

In teoria potrebbe anche andare in Moldavia con i soldi in contanti (ma le va di correre il rischio di perderli o essere derubato?) e pagare in questo modo ma così perderebbe la possibilità di poter fruire della detrazione al 19% per le spese odontoiatriche.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.