Liquidazione TFR separati: cosa succede in caso di decesso?

Il TFR di un dipendente deceduto spetta all’ex coniuge divorziato o separato? Vediamo cosa prevede la giurisprudenza al riguardo.

Ci sono state diverse sentenze in relazione alla liquidazione del TFR in caso di coniugi separati e divorziati ma, a quanto sembra la normativa di riferimento non è ancora chiarissima ai cittadini. Cosa accade al TFR del lavoratore in caso di decesso se quest’ultimo è separato, divorziato e non risposato? Vediamo cosa emerge dalle sentenze della Corte di Cassazione per rispondere al quesitto di una nostra lettrice che ci scrive per capire la situazione della figlia:  In caso di morte del compagno di mia figlia separato e in attesa di divorzio convivente da due anni il Tfr a chi spetta? 

TFR per decesso: cosa accade ai separati/divorziati?

Da quel che comprendo sua figlia convive da due anno con quest’uomo, separato e in attesa di divorzio.

In caso di decesso del lavoratore è la legge stessa a stabilire a chi speterà la liquidazione del TFR. Non può decidere, in alcun modo, il lavoratore a chi “lasciare in eredità” il proprio TFR che spetta, di diritto a coniuge, figli e , se conviventi, a parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado. E’ sempre la legge a decidere la quota spettante ai diversi beneficiari.

Finchè il lavoratore in questione non ottiene sentenza di divorzio, è bene sapere che all’ex coniuge separato spettano gli stessi diritti successori del coniuge non separato (a patto che non gli sia stata addebitata la separazione). Il coniuge superstite, anche se separato legalmente, ha diritto, quindi alla pensione di reversibilità, alla liquidazione del TFR e all’indennità di mancato preavviso.

Discorso diverso per il coniuge separato: con il divorzio, infatti, il vincolo matrimoniale e definitivamente sciolto e con lo scioglimento vengono meno tutti i diritti successori. Ma se la sentenza di divorzio prevede l’assegno di mantenimento e l’ex coniuge non ha contratto nuove nozze, ha diritto al TFR maturato prima della sentenza di divorzio.

In nessun caso, nell’attuale situazione, spetterebbe il TFR a sua figlia che convive con l’uomo.

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Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.