Liquidazione TFS, favore alle banche, certificazione e tempi di attesa

Anticipo TFS in tremendo ritardo e, quindi, i pensionati cercano altre vie. Vediamo l’attesa, la certificazione e l’anticipo.

Torniamo a parlare della liquidazione del TFS per i dipendenti pubblici che a causa delle lunghissime attese sta generando moltissime polemiche tra i pensionati che attendono l’erogazione della proprio buonuscita. Al riguardo, ad un nostro lettore di cui abbiamo pubblicato la lettera aperta, ha risposto anche il Ministro Dadone. E’ possibile leggere la risposta nel seguente articolo: TFS statali subito, il ministro Dadone risponde a un lettore di Notizieora.it.

TFS e dubbi

I nostri lettori ci hanno chiesto:

  1. Sarò telegrafico. Nato giugno 1948, pensionato dal 1 luglio 2018, prima rata tfs liquidata ottobre 2019. E poi?.
    Per poter dare, finalmente, il meritato ristoro alla mia famiglia, sarebbe stato opportuno il trapasso.
    IN tre mesi avrebbero ottenuto i circa 40 anni del sudore dato allo stato.
    È mai possibile, a questa età, ASPETTARE per un diritto?
  2. Buongiorno, sono un dipendente nella PA il 1 aprile 2020 andrò in pensione di vecchiaia quindi d’ufficio,  con 44 anni di servizio e 65 anni di età.  Quanto dovrò aspettare per avere il TFR?
  3. chi deve fare la certificazione del TFS? ringrazia
  4. Buon giorno sono ex dipendente pubblico in pensione dal 01/08/2019 con pensione anticipata, 60 anni anagrafici e 43 anni e 6 mesi di contributi.
    Mi viene il dubbio che hanno fatto un altro favore alle banche, in quanto mentre tutti neo pensionati del settore pubblico attendavamo con ansia che andasse in porto l’accordo con le banche per una boccata di ossigeno con una parte del TFS spettante, ai primi di ottobre 2019 comincio a vedere la pubblicità di garanzia INPS per la cessione del quinto dello stipendio, ho atteso fino al mese di novembre ma con delle spese imminenti alla quale mi ero infognato ho dovuto cedere, morale il tasso agevolato tanto decantato nella pubblicità della cessione del 5° della pensione comprese tutte le spese etc. supera il 6%.
    Cosa si può pensare di tutto ciò.

Chiariamo i dubbi

Rispondiamo ai nostri lettori:

1)Purtroppo non è possibile attendere così a lungo per avere quello che i dipendenti del settore privato hanno nel giro di pochi mesi.  Le prossime rate del suo TFS (lei tra l’altro è stato molto fortunato ad aver la liquidazione della prima rata in 15 mesi, ci sono persone che dopo 3 anni ancora aspettano) verranno pagate a distanza di 12 mesi l’una dall’altra, quindi, in teoria dovrebbe ricevere la seconda entro ottobre 2020 e, se c’è anche la terza, quella successiva ad ottobre 2021.

2) Per percepire la prima rata del suo TFS dovrà attendere all’incirca 15 mesi (12 di attesa più 90 giorni che si prende l’INPS per la liquidazione della pratica).

3) La certificazione del TFS va fatta da coloro che devono richiedere l’anticipo della buonuscita alle banche tramite prestito. Se, invece, ha intenzione di attendere l’erogazione naturale del TFS non c’è bisogno della certificazione.

4) In effetti non si può non pensare male. Le consiglio, se non parte a inizio 2020 l’anticipo del TFS agevolato, di provare ad informarsi tramite le banche sulla possibilità di chiedere l’anticipo privatamente. Alcuni lettori ci hanno scritto che, ad esempio, IBL fa tassi abbastanza competitivi. Informarsi non costa nulla.

 

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.