Liquidazione TFS pubblico impiego per pensione anticipata

Liquidazione del TFR dei dipendenti pubblici: tempistiche di attesa e possibilità di richiedere anticipo. Vediamo quanto bisogna attendere.

Il grosso problema dei dipendenti del pubblico impiego che si dimettono per accedere alla pensione è rappresentato dai tempi biblici per l’erogazione del TFS. La buonuscita del dipendente pubblico, infatti, a differenza di quello che accade nel settore privato, viene erogato con molti mesi di ritardo rispetto alla cessazione del rapporto di lavoro. L’attesa, tra l’altro, varia anche in base alla motivazione che ha portato alla cessazione del lavoro. Vediamo, quindi, le tempistiche.

Liquidazione TFS

Una nostra lettrice ci scrive:

Buona sera. Il prossimo 1 ottobre sarò posta in quiescenza con l’opzione “Ape Sociale”. Sono una dipendente ministeriale e ho 63 anni e 32 anni di contributi. Quando potrò ottenere la liquidazione del mio Tfr? Posso eventualmente chiedere l’acconto come paventato negli ultimi decreti legge? Grazie. Spero in una risposta chiarificatrice. 

La liquidazione del Tfs dei dipendenti pubblici avviene in tempi diversi in base alla motivazione che ha portato alla cessazione dell’attività lavorativa e nello specifico:

  • non prima di 105 giorni se l’attività lavorativa è cessata a causa di inabilità o decesso del dipendente
  • non prima di 12 mesi se il rapporto di lavoro è cessato per raggiunti limiti di età o per accedere alla pensione di vecchiaia
  • non prima di 24 in tutti gli altri casi (dimissioni, accesso alla pensione anticipata ecc…)

A queste tempistiche bisogna aggiungere 90 giorni che impiega l’INPS per la gestione della pratica e l’erogazione delle somme dovute.

Nel suo caso, avendo presentato dimissioni volontarie per accedere al pensionamento anticipato con l’Ape sociale, l’attesa è non meno di 24 mesi a cui, poi, aggiungere i 90 giorni necessari all’INPS per la liquidazione della pratica.

Per quanto riguarda la richiesta di anticipo TFR, non appena sarà pubblicato l’elenco delle banche facenti parte dell’accordo sarà possibile presentare domanda per l’acconto massimo di 45 mila euro.

 

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.