Lista cattivi pagatori: dopo quanto tempo si viene cancellati?

In caso si venga iscritti negli elenchi dei cattivi pagatori come si fa ad essere cancellati e quanto tempo ci vuole? Scopriamolo.

L’elenco dei cattivi pagatori è un database enorme in  cui si trovano i nominativi di tutte le persone che dopo aver contratto debiti bancari non hanno provveduto al pagamento. In questa banca dati, in ogni caso, sono presenti anche i nomi di coloro che hanno avuto accesso al credito da parte della banche e hanno adempiuto ai pagamenti in modo puntuale.

Elenco cattivi pagatori

Questo enorme data base serve innanzitutto alle banche o agli istituti di credito in generale per capire quanta affidabilità ha chi chiede loro un mutuo o un finanziamento. Se il nominativo appare nel database come quello di una persona insolvente la banca chiederà, magari, maggiori garanzie prima di concedere un prestito. Basti pensare, in ogni caso, che chi voleva accedere alla pensione con l’Ape volontaria non doveva risultare come cattivo pagatore.

Come si fa ad entrare nella lista dei cattivi pagatori? Non è così difficile essere definiti cattivi pagatori perchè non solo entrano nella lista gli insolventi ma anche chi, per un motivo o per un altro, paga in ritardo due rate del mutuo.

Ma la domanda cui ci preme rispondere in questo articolo è come si fa ad essere cancellati dal registro dei cattivi pagatori.

E’ necessario, per non essere più visti come cattivi pagatori che decorra un certo lasso di tempo; solo in questo modo si riuscirà a pulire la propria fedina creditizia.

Non si può, quindi, chiedere la cancellazione dall’elenco, neanche una volta saldato il debito. E’ necessario attendere che la cancellazione avvenga in automatico e il tempo di attesa varia in base agli inadempimenti.

Si resta iscritti nell’elenco per:

  • un mese in caso di richiesta di finanziamento rifiutata dall’istituto o nel caso che il clienti l’abbandoni
  • 6 mesi nel caso vi sia una richiesta di finanziamento in attesa di istruttoria
  • 12 mesi in caso di morosità di almeno 2  rate del mutuo o del finanziamento (poi saldate)
  • 24 mesi per morosità superiori alle 2 rate (sempre dal momento in cui vengono saldate)
  • 36 mesi per morosità non sanate

Per approfondire invitiamo alla lettura dell’articolo: Cattivi pagatori: arriva l’sms che vi avvisa dell’iscrizione nelle liste centrali rischi


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.