Lo scontrino fiscale cambia in documento commerciale, il cliente riceve la prova dell’acquisto

Nell’epoca della modernizzazione lo scontrino diventa un documento commerciale, che garantisce al cliente la prova dell’avvenuto pagamento e l’accesso ai diritti di garanzia.

Lo scontrino fiscale si modernizza entrando a pieno titolo nel periodo rivoluzionario che avvolge il fisco telematico, che comprende anche l’inoltro all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi operati dagli esercenti delle attività commerciali. In sintesi, lo scontrino fiscale si trasforma in documento commerciale. Il che vuol dire che si concentrano le attività promosse dal Fisco, per combattere attivamente ogni forma di evasione fiscale, anche verso le piccole attività commerciali.

Scontrino fiscale: assicura il diritto di garanzia

Lo scontrino straformandosi nel documento commerciale acquista una maggiore valenza. Infatti, subentra a pieno titolo alla ricevuta fiscale, non solo, costituisce la prova dell’acquisto fatto dal cliente, quindi, rappresenta il titolo che garantisce tutti i diritti di garanzia. Inoltre, al documento commerciale viene attribuita la qualifica atta per la deduzione e detrazione dei costi e degli oneri pertinenti ai fini Irpef, e viene utilizzato come documento per sostenere la fattura differita.

Il documento commerciale cosa contiene?

Secondo le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, il nuovo documento commerciale deve raccogliere una serie d’informazioni, tra le quali:

  • l’ora e la data dell’emissione del documento ex scontrino fiscale;
  • il numero progressivo, crescente proporzionato al numero degli scontrini fiscali emessi;
  • le generalità della società, quindi: ragione sociale, nome e cognome, dell’intestatario della ditta;
  • Partita Iva;
  • l’indicazione della posizione dove è sita l’attività commerciale;
  • totale complessivo ammontare del corrispettivo pagato.

Il nuovo documento fiscale deve seguire la prassi legata dei registratori di telematici, quindi, viene emesso attraverso base cartacea. In questo modo, si garantisce una migliore leggibilità del documento e un’adeguata conservazione nel corso degli anni.

La stampa dello scontrino documento come quietanza

In sostanza, è possibile che invece di riceva la quietanza il cliente ottenga una stampa attraverso il Pos che certifichi l’acquisto. In pratica, il cliente prima di uscire dal negozio, oppure, dal punto vendita in cui ha effettuato un regolare acquisto, dovrà ricevere un documento che non solo certifichi l’avvenuto pagamento, ma che faccia da tramite con all’Agenzia delle Entrate.

Tutto sommato le nuove disposizioni non interessano in modo particolare i clienti, ma i commercianti e i prestatori di servizi. In quanto, non sarà più obbligatorio il registro dei corrispettivi, poiché tutti i dati relativi allo scontrino verranno trasmessi in automatico all’Agenzia delle Entrate. Inoltre, sempre in forma telematica accedendo al portale dell’Ente, è possibile proseguire alla compilazione della dichiarazione Iva e nella liquidazione dell’imposta.


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein