L’odore di rosa contro l’insonnia ed i problemi di memoria

Una rosa può migliorare il nostro sonno e la nostra capacità di memorizzare gli stimoli diurni? Secondo una ricerca scientifica sì, ecco come.

Esistono in commercio tanti farmaci, più o meno naturali, che promettono di regalarci un sonno migliore e di rinforzare la memoria. Se avete dei problemi legati al sonno, se la notte dormite male o non dormite per niente, se avete difficoltà nel ricordare le cose, non fiondatevi nella prima farmacia che vi capita e fare spese folli di farmaci. Fermatevi un attimo e compratevi delle rose. Sembrerebbe assurdo, ma una ricerca scientifica tedesca ha dichiarato che l’odore di rosa è in grado di migliorare la qualità del sonno oltre che a rendere più forte la nostra memoria. Siete curiosi? Vediamo di seguito cosa è emerso.

Problemi di insonnia e di memoria? L’aiuto arriva dalla rosa

Tale ricerca scientifica tutta tedesca è stata realizzata presso l’Università di Friburgo, per poi essere pubblicata sulla rivista Scientific Reports.

Come sappiamo, durante l’attività del dormire avviene al suo interno un processo che interessa la memoria, ovvero quello di pulizia: conservare alcuni ricordi ed eliminare quelli che non ci servono più.

Per essere ancora più chiari è giusto dire che lo studio tedesco non dà una soluzione definitiva al problema, non dice che la rosa da sola possa evitare problemi di insonnia o di memoria, ma solo che la sua azione dà un grande contributo.

La ricerca scientifica ha visto come “cavie” ben 54 studenti frequentanti una scuola superiore, ai quali è stato chiesto di prepararsi ad una lezione di lingua inglese che verteva sui termini, e di farlo avendo sulla loro scrivania dei diffusori che emanavano il profumo della rosa.

Durante il periodo dell’esperimento ad alcuni di quei 54 studenti è stato chiesto di mantenere quell’odore di rosa sia durante lo studio che durante la notte, per poi aggiungerlo anche durante la prova di esame.

La cosa strabiliante emersa fuori è che questi ultimi risultavano essere migliori degli altri nel ricordare i termini di lingua inglese.

Adesso, vi spieghiamo la motivazione di un tale esito da un punto di vista scientifico, senza troppi giri di parole difficili.

Il sonno, o meglio, il buon sonno, quello senza interruzioni, non è solo rigenerante per il fisico, ma soprattutto per le cellule nervose, le quali, di mattina, sono bombardate da tanti stimoli e sono capaci di creare delle connessioni.

Grazie ad un buon riposo, le connessioni inutili vengono eliminate così da mettere in ordine le competenza che il cervello possiede al suo interno.

Infine, tale processo potrebbe migliorare se ci si circonda dal profumo di rosa non solo di mattina, ma anche quando si dorme.

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.