L’ora legale è un killer? Il lunedì successivo al passaggio gli ospedali registrano un picco del 24% nelle visite dovute a infarto

Cosa provoca l’ora legale nel nostro orologio biologico?

La scorsa domenica 25 marzo durante la notte è entrata in vigore l’ora legale. Domenica mattina abbiamo trovato tutti i nostri device (telefoni, computer, tablet) aggiornati automaticamente un’ora in avanti. Il rituale serve per scambiare un’ora di luce del mattino per avere un’ora di luce in più la sera, un rituale che può sembrare innocuo e che ci è stato detto serve a risparmiare energia elettrica. Ma che effetto fa sui nostri orologi biologici?

Il cambiamento , a quanto sembra, uccide letteralmente le persone: aumentano ictus, infarti, e incidenti mortali proprio il giorno in cui entra in vigore l’ora legale. Una coincidenza?

L’ora legale è un killer?

Ogni anno il lunedì successivo al passaggio all’ora legale gli ospedali degli Usa registrano un picco del 24% nelle visite dovute ad infarto. Una coincidenza? Probabilmente no anche perchè i dottori, in autunno, quando si torna all’ora solare, osservano la tendenza opposta, il giorno successivo a quello in cui si riportano le lancette indietro di un’ora le visite dovute ad infarto scendono del 21%, forse perchè le persone riposa di più.

Gli effetti negativi dello spostare avanti le ore sulla nostra salute è l’interruzione della routine del sonno. Il salto di un’ora durante la notte, dalle 2,00 alle 3,00 porta alla privazione media di circa 40 minuti di sonno. I nostri corpi, fa notare Matthew Walker, esperto di sonno,  sono molto sensibili ai capricci del cambio di routine del sonno e il cambio dell’ora autunnale è visto come una benedizione, mentre quello primaverile come una maledizione dal nostro organismo.

La tendenza all’infarto di cui abbiamo parlato, fortunatamente, dura un solo giorno, ma l’impatto del cambio dell’ora influisce sul nostro organismo per diverse settimane portandoci a commettere più errori (anche alla guida). “Il cervello, a causa dei cali di attenzione e dei micro-sonni, è sensibile tanto quanto il cuore alle minime perturbazioni del sonno”, spiega Walker nel suo libro

Redazione

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