L’ultima truffa: come rubare i soldi al Bancomat con un trucco

E’ possibile fare una rapina al bancomat e mettersi in tasca i soldi dei clienti della banca. Un reportage ha dimostrato come si fa.

E’ un cattivo pensiero, ma è un pensiero che non pochi anni: poter rubare al bancomat dopo che una persona ha prelevato. Potrebbe essere realtà, anzi lo è sicuramente dato che di recente  sempre più individui stanno davvero realizzando quanto abbiamo scritto e diventano in grado di violare queste macchine per far loro distribuire fiumi di banconote. E come lo fanno? Lo fanno utilizzando attacchi hacker facili da realizzare. Questo è quanto emerge  da un reportage congiunto di Motherboard e dell’emittente tedesca Bayerischer Rundfunk. All’interno di questo lavoro si racconta come una serie di malware stiano finendo nelle mani di un pubblico di utenti che hanno proprio queste intenzioni tutt’altro che buone. Piano piano, questo trucco sta toccando parecchi bancomat nel mondo.

Il trucco per mandare in tilt il Bancomat e rubare molti soldi

Questi malware hanno un nome e questo nome è il Cutlet Maker.

Passiamo alla parte pratica: tale malware, per infettare i Bancomat scelti dai criminali, deve essere iniettato al loro interno attraverso la relativa porta USB.

Una volta fatto questo,  il software risponde normalmente ai comandi che gli vengono dati da un dispositivo esterno, che possono portare il Bancomat a distribuire tutto il denaro di cui dispone.

Questo malware, Cutlet Maker, non risulta essere l’unico software del genere.

E’ stato ascoltato anche uno dei proprietari di questi Bancomat colpiti, il quale afferma che il rischio “non riguarda un modello specifico né un particolare marchio, e specialmente non si limita a una sola area del pianeta”.

Qual è allora il punto debole che permette una rapina del genere?

Dietro a questi Bancomat si celano dei vecchi computer il quali dispongono di un software realizzato ad hoc dai produttori dei dispositivi ma basato comunque su un sistema operativo che quasi sempre è una versione di Windows che non viene aggiornata da quando la macchina è stata installata.

Basta essere anche soltanto un po’ bravi con l’informatica per poter far cedere la macchina e mettersi in tasca i soldi altrui.

Certo, chi dovrebbe stare attento è la banca che dovrebbe renderne inaccessibili componenti sensibili come le porte USB.

Purtroppo, questo non viene fatto non solo in Italia, ma un po’ in tutto il resto del mondo.

Se ci si mette poi il fatto che  questi software ormai sono in vendita da diversi mesi e si possono acquistare partendo da forum dedicati all’interno di reti virtuali private, il gioco è fatto.

Essi, infatti, costano davvero poco. Infine, in Europa gli attacchi sembrano essere minori rispetto ad alcune zone come Stati Uniti, America latina e sudest asiatico.

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.