L’Università di Salerno è alle prese con un farmaco anticontagio Covid-19

All’Università degli studi di Salerno ci si sta occupando dello studio su di un farmaco che potrebbe evitare il contagio da Covid-19 tra i medici e non solo.

Altre buone notizie che ci fanno sperare e pensare una possibile fine del contagio da Coronavirus arrivano dall’Università di Salerno situata nella vicina Fisciano. Per la precisione si tratta di uno studio che attualmente si concentra su un ipotetico farmaco che potrebbe essere capace di evitare il contagio dal Covid-19. Quindi, mentre gli studenti sono alle prese con le lezioni tramite la didattica a distanza, mentre si svolgono esami e sedute di laurea online, c’è chi ancora si reca presso l’Università per capire cosa fare e come interrompere i contagi mentre l’ateneo è chiuso a tutti gli altri. Vediamo maggiori informazioni qui di seguito.

L’Università di Salerno studia un farmaco che potrebbe interrompere i contagi da Covid-19

Notizie di speranza arrivano dal sud Italia, dopo il brillante lavoro del dottore Ascierto, ma in questo caso non parliamo di un ospedale, ma dell’Università di Salerno come luogo di sperimentazione.

Ancora una volta si tratta di un farmaco, e per la precisione dell’idrossiclorochina, in commercio dal lontano 1930, realizzato come profilassi in grado di evitare la replicazione del virus così da prevenire il contagio tra i medici.

Questo farmaco è nato presso la facoltà di Medicina della stessa Università.

Ad occuparsi inizialmente di tale studio sul farmaco sono stati il professore Pasquale Pagliano, infettivologo e la professoressa Ornella Piazza, anestesista-rianimatore dell’Università di Salerno nel mese di marzo.

Assieme a loro anche la professoressa Amelia Filippelli, farmacologa, ed il professore Francesco De Caro, igienista.

Ma gli aiuti sono arrivati anche dall’esterno ed hanno il volto della dottoressa Tiziana Ascione, la quala lavora come infettivologa presso l’ospedale Cardarelli.

Punto chiave di questo studio sul farmaco è la questione dell’infezione tra medici e non che combattono in prima linea il virus rischiando anche di rimetterci la vita.

Lo scopo di questo team è quello di evitare il contagio i tra questo genere di professionisti.

Tale studio dell’Università di Salerno non è rimasta ignota, ma è stata addirittura resa nota dal Clinical Infectious Diseases, una rivista molto prestigiosa, la quale è organo della Società Americana di Malattie Infettive.

Riponiamo le nostre speranze in aggiornamenti e in buone notizie.

Leggi anche:

Università degli studi di Salerno, attivato il supporto psicologico online per gli studenti


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.