L’uomo nella tempesta

“L’Uomo nella tempesta”: il vento, il mare e il cielo, uniti all’unisono nel gridare il dolore dell’umanità.

L’Uomo, sa.

Il suo non è un fronteggiare, spavaldo, la marea.
Sa della sua impotenza.
Cerca piuttosto, il Contatto.
Gli si avvicina, pericolosamente, rischiando di essere travolto.
Guarda, con timore, affascinato da tanta Maestosa potenza.
Scruta l’orizzonte, o ciò che ne rimane,
sopraffatto com’è dal muro liquido,
che gli si frappone.
Sa.
 
Di fronte al Mare è un Nulla.

Vorrebbe, ma non può.

Sa come fare, ma non serve.

Attendere. Pazientare.

Aspettare la Calma, per sopravvivere.

Spesso, ci si ritrova, a dover fronteggiare le nostre Maree,

ciò che, la Vita ci riserva o ciò, che riusciamo 

a procurarci, più o meno consciamente, da soli.

Ed è allora, che come l’Uomo, avvertiamo un senso di 
smarrimento, misto a insicurezza e paura.

Come Lui, cerchiamo un Contatto,

con ciò che più ci opprime o, fa paura.

Ci viene in soccorso la Speranza, figlia della Ragione,

mista a istinto, e sopravvivenza.

E, da ciò che abbiamo Vissuto,

da come siamo stati forgiati, viene la risposta.

A volerlo, si può.

Si sa cosa fare.

Si aspetta, con Pazienza, La quiete. 

Per sopravvivere …

Autore: Wolf1

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