Mad Season – Above, il gradino più alto

Above quando la sofferenza incontra l’eccezionale.

Above dei Mad Season rappresenta l’unico capitolo di un gruppo che mette a nudo le problematiche esistenziali di ciascun elemento in un recipiente comune dando sfogo ad un grido di liberazione dei propri stati d’animo. Quello che si percepisce ascoltando Above è un’infinità di messaggi che cercano di liberarci dalla quotidianità asfissiante di un esistenza fatta di sofferenze e alienazioni. I Mad Season sono i componenti di un gruppo formato nel 1994 dai membri di tre famosi gruppi di Seattle: Alice in Chains, Pearl Jam e Screaming Trees.

Above: pietra miliare del rock

Above è destinato ad essere una pietra miliare del rock,un album che verrà riconosciuto e verrà ricordato non solo per la formazione della band,ma per la qualità e per le emozioni che esso ci ha trasmesso ascoltandolo.

L’album si apre con Wake up con la voce di Layne che sarà davvero il punto di riferimento per tutto l’album,ci inabissa subito in sonorità blues quasi dark a tratti tagliente e sfuggente a cullare un malessere interiore espresso con del sound sublime. X-ray Mind dalle sonorità  grunge più vicine agli Alice in Chains ci trasporta fino a River of Deceit, una ballata blues rock leggera,che ci fa sognare,una vera perla,uno dei pezzi più belli dell’album e purtroppo del gruppo.  I’m Above altro duetto di Layne con Mark Lanegan,un rock blues dalle sonorità molto zeppeliniane,elettrico,bello tirato dall’inizio alla fine. Artificial red un blues lento un infinito viaggio dalle sonorità crude grazie alla chitarra di Mike McCready  che ci culla l’anima. Artificial red ci riporta alle vere origini del gruppo,ovvero un pezzo dal suono grunge che troveremo successivamente nell’altro capolavoro dell’album: I’ don’t know anything,un inno al nichilismo e alla ricerca del vero senso della vita. Long gone day e November hotel  hanno un qualcosa di magico,un ritmo quasi esotico indescrivibile la prima, per certi versi lo associo ad un pezzo dei Doors,più tirata la seconda,una cavalcata sonora a tratti con sonorità molto psichedeliche. All alone ci riporta a quella calma apparente, a quel finto benessere esistenziale che metto il punto finale ad un viaggio di emozioni,quasi liberatorio.

Above è un album che fa riflettere non poco non solo per la qualità ma anche per il messaggio che ci impone. Quel messaggio che seppur inascoltato rimane un altro capitolo del vero senso della vita,quella vita e quella ricerca di noi stessi che troviamo solo quando si ascolta la vera musica,quella con la M maiuscola dove soprattutto le parole hanno un senso,un senso vero.

Tracklist

N.B. Gli asterisci rappresentano il mio indice di gradimento.

01. Wake up (*****)
02. X-ray mind (****)
03. River of deceit (*****)
04. I’m above (*****)
05. Artificial red (****)
06. Lifeless dead (****)
07. I don’t know anything (*****)
08. Long gone day (*****)
09. November hotel (*****)
10. All alone


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Antonio Murante

Sono nato a Salerno nel 1971, romano d'adozione, amo dipingere,suonare il basso,amo la musica in tutte le sue forme ed è l'unica cosa a cui non rinuncerò mai.
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