Made in Italy: ecco come l’export agroalimentare resiste al Virus

Quali armi avrà deciso di sfoderare, il Made in Italy, per fronteggiare la profonda crisi economica provocata dal Corona-virus?

Made in Italy: l’esportazione (di cibo in particolar modo) proveniente dall’Italia non si arresta. Esso, anzi, continua il trend positivo di crescita, iniziato sul finire dell’anno precedente. Nonostante vi sia chi avrebbe scommesso tutto sulle profonde conseguenze negative che il Covid-19 avrebbe arrecato al Made in Italy, i risultati si ribaltano e l’Italia mostra una efficienza migliore di altre potenze europee.

Made in Italy: l’Italia della pasta e del vino

L’Italia, nei migliori film stranieri (e non), da sempre viene descritta come la Nazione della pasta e del buon vino. La descrizione non è poi così fuorviante, in quanto proprio questi due elementi sono i più esportati dopo l’emergenza nazionale.  Questo ha portato ad un cospicuo aumento della produzione dei beni summenzionati e di altri, che sicuramente riverseranno effetti positivi per l’economia del Paese.

Made in Italy: le note dolenti

I mesi di blocco dell’intera Nazione, hanno certamente modificato i nostri comportamenti e portato la gran parte degli italiani a privilegiare in primis i beni a lunga scadenza. Si tratta di un’abitudine che certamente colpisce le medio-piccole aziende agroalimentari italiane, star del Made in Italy.

Non si trascuri, poi, che la necessità di risparmiare, data dalle difficoltà economiche in cui sono incappate tante famiglie italiane, molto spesso si è trovata a prevalere sulla qualità. Il settore della ristorazione è tra i più colpiti dalle conseguenze del Corona-Virus e ciò non può non ripercuotersi anche su chi si occupa della produzione delle materie prime che ne sono alla base.

Insomma, le difficoltà con cui il Made in Italy si trova quotidianamente a lottare sono tante, ma i trend registrati lasciano bene sperare.

Ecco le buone abitudini che possono incidere favorevolmente sulla produzione italiana:

Sono ormai mesi che il Governo italiano ribadisce l’importanza dell’acquisto di prodotti italiani. La corsa ai marchi stranieri, molto spesso allettanti per le offerte presentate, non fanno che danneggiare la produzione italiana. E’ importante, quindi, la lettura delle etichette e il privilegiare prodotti sempre locali. Occhio alla spesa!

Il discorso non è da limitarsi alla sola produzione agroalimentare, ma a tutta la produzione Made in Italy. Sono da privilegiare le filiere con una percentuale pari al 100 % di marchio italiano.

Un ruolo chiave lo giocherà chiaramente anche il sostegno del Governo ai produttori di Made in Italy; è tuttavia innegabile che ogni nostra piccola azione abbia degli importantissimi effetti sull’ economia del Paese.

 


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!