Malattia dipendenti pubblici con legge 104, come evitare la decurtazione

La malattia dei dipendenti pubblici subisce una riduzione della paga nei primi dieci giorni di assenza, anche se riconosciuti invalidi

Diversamente dai dipendenti del settore privati, la malattia dei dipendenti pubblici subisce una riduzione della paga nei primi dieci giorni di assenza, anche se riconosciuti invalidi e/o persone in situazione di handicap. Un lettore ci pone il seguente quesito: Buona sera, già qualche tempo fa vi avevo scritto, ma senza nessun esito….sono una dipendente amministrativa del Ministero di giustizia. Ho la legge 104 e invalidità al 100 per cento.  Sono stata assunta con la Legge 68 riguardo la mia malattia. Invalidante…..succede, ho un intervento aperto per causa fistole, con setoni e sono pendolare perché il mio lavoro da casa dista: andata e ritorno  200km….mi sono aggravata. E  faccio più assenze che presenze al luogo di lavoro. Ora queste malattie, loro le considerano come malattie normali, e mi decurtano sulla busta paga, senza considerare la legge 104.  Cosa. Devo. Fare? Ogni patronato o sindacato non è in grado di risolvere questo problema. Posso avere il piacere di contattarvi?   Per mettermi su una strada giusta? Per loro non conteggiano i giorni, solo con certificato medico legale. In attesa di vostre notizie, saluti.

Malattia dipendenti pubblici con legge 104

Il contatto che abbiamo con i nostri lettori avviene tramite mail e tramite WhatsApp con l’invio di una rassegna giornaliera in cui evidenziamo anche le domande e risposte pervenute con entrambe le modalità. Non siamo ancora pronti a rispondere telefonicamente alle vostre esigenze. Ci attiveremo per il futuro. Rispondendo alla sua richiesta, la normativa è molto chiara in merito, secondo il Decreto-legge n. 112/2008 articolo 71 entrato in vigore il 25 giugno 2008, prevede che i dipendenti pubblici che si assentono per malattia, di qualunque durata, nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento, e ogni trattamento accessorio.

In questo caso non esistono tutele particolari per i lavoratori disabili, pertanto anche i lavoratori in possesso del riconoscimento di invalidità e/o di handicap grave in base alla legge 104 art. 3 comma 3, sono soggetti alle stesse penalizzazioni.

La circolare n. 8/2008 del Dipartimento della Funzione Pubblica ha precisato che la decurtazione opera sempre anche nel caso di un solo giorno di malattia per un massimo di 10 giorni, anche se la malattia si protrae per più giorni. 

Congedo per cure

I lavoratori affetti da disabilità possono fare richiesta del congedo per cure ( D.lgs. 119 del 18 Luglio 201). Tale congedo prevede che i lavoratori mutilati e invalidi civili cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al cinquanta per cento possono fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a trenta giorni” non computabile nel periodo di comporto per malattia individuato dal CCNL. Per approfondimenti consigliamo di leggere: Congedo per cure retribuito di 30 giorni, ecco chi può farne richiesta

Permessi legge 104 art. 3 comma 3

Inoltre, i lavoratori disabili possessori della legge 104 con handicap grave (art. 3 comma 3), possono fare domanda di tre giorni al mese di permesso retribuito e coperto da contribuzione figurativa. La domanda deve essere inoltrata all’Inps allegando il verbale legge 104 e notificata copia al datore di lavoro. Per approfondimenti consigli di leggere: Permessi legge 104 e accredito dei contributi figurativi, la domanda Inps

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Angelina Tortora

Proprietaria, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”