Malattia: l’intervento estetico dà diritto all’indennità?

Malattia: l’intervento di estetica dà diritto all’indennità di malattia solo nel caso in cui il lavoratore deve riparare un difetto funzionale, ecco i casi

Durante il rapporto di lavoro può accadere che il lavoratore sospenda involontariamente l’attività lavorativa a causa di un evento accorso. Un possibile evento è la malattia, cioè quella circostanza che determina l’incapacità temporanea di prestare l’attività lavorativa. In questo caso, al dipendente è garantita l’indennità di malattia. Inoltre all’indennità di malattia, il dipendente ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un certo periodo di tempo, solitamente tale periodo è di 180 giorni, detto periodo di comporto. Il datore di lavoro in quest’arco di tempo non ha la possibilità di licenziare il proprio dipendente. Vediamo in quali casi il dipendente ha diritto all’indennità di malattia e in quali non ne può far richiesta.

Malattia: intervento estetico dà diritto all’indennità?

Quando una persona subisce un intervento chirurgico estetico ha sempre diritto all’indennità di malattia, alla conservazione del posto di lavoro e della retribuzione?

Per rispondere a queste domande bisogna chiarire le cause che hanno spinto il lavoratore all’intervento di chirurgia estetica.  Nel caso in cui la persona si sottopone a un intervento estetico per apparire più giovane e bella, quindi è una motivazione esclusivamente estetica, non ha diritto all’indennità di malattia, se invece deve curare un danno funzionale, per tanto, è un intervento necessario alla salute, ha diritto all’indennità.

Intervento estetico: malattia no, malattia si

Stabilire che l’intervento estetico è necessario alla salute non è semplice ma bisogna seguire alcuni concetti fondamentali. È necessario vedere caso per caso e bisogna stabilire se l’intervento estetico è necessario per riparare un’alterazione funzionale, in questo caso si è nel campo della malattia e quindi si ha diritto all’indennità. Ecco degli esempi per rendere il concetto più chiaro.

Il dipendente che si sottopone a un intervento di chirurgia estetica al naso perché desidera il cosiddetto “nasino alla francese” non ha diritto all’indennità, se invece deve curare una respirazione alterata allora ha diritto all’indennità.

Nel caso la lavoratrice vuole aumentare il volume del seno solo per motivi estetici non ha diritto all’indennità, se invece deve ridurre il volume perché dà fastidio, ha diritto all’indennità di malattia.

Il dipendente che si sottopone a un intervento estetico solo per togliere la pancetta per apparire più giovanile non ha diritto all’indennità, se deve togliere delle ernie ha diritto alla malattia, così anche per gli occhi se si interviene su borse e occhiaie non  può far richiesta dell’indennità se invece bisogna curare delle alterazioni del campo visivo ha diritto all’indennità di malattia.


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.