Malattie croniche intestinali, in Italia più di 200mila casi: ecco come affrontarle

“Se Mici metto” progetto per la sensibilizzazione sulle malattie croniche intestinali: ecco come poterle riconoscere.

Le malattie croniche intestinali si manifestano soprattutto in età giovanile, con un picco tra i 15 e i 35 anni, ed affliggono più di 200mila persone in Italia e 5 milioni in tutto il mondo. Le malattie infiammatorie croniche intestinali, conosciute con l’acronimo italiano Mici, hanno un impatto molto pesanti sulla qualità di vita di una persona. Esse sono patologie complesse, infiammatorie e anche recidive che interessano l’intestino.

Quali sono le patologie?

Le malattie croniche intestinali si possono riscontrare in due forme: la colite ulcerosa che colpisce la maggior parte delle persone e la malattia di Crohn che è un po’ meno diffusa. Queste patologie causano danni alle mucose e quindi una forma di infiammazione acuta-cronica, che se non diagnosticate in tempo portano al deterioramento dell’intestino fino ad arrivare all’intervento chirurgico. I sintomi possono essere diarrea, dolore addominale e sangue nelle feci. I sintomi però possono variare da persona a persona. Vivere con questa patologia non è semplice. Oggi, grazie al sostegno del medico, i pazienti possono realizzare i loro progetti di vita.

Giornata mondiale delle Malattie infiammatorie croniche intestinali

Il prossimo 19 maggio si celebrerà la Giornata mondiale delle Malattie infiammatorie croniche intestinali, con un progetto chiamato “Se Mici metto”. Questo è un progetto d foto-storytelling di Msd con il sostegno di Amici Onlus e di Ig-Ibl italian group for the study of inflammatory bowel disease. “SE Mici metto” è un progetto nato per far conoscere le storie di pazienti che colpiti da questa malattia non si sono arresi. Questi pazienti sono riusciti a raggiungere i propri obiettivi, grazie anche ad un costatante dialogo con il proprio medico.

“Se Mici metto” sono 15 scatti fotografici di Chiara De Marchi che raccontano 15 storie diverse. La foto è una forma di arte e  può esprimere il coraggio, la forza e la determinazione di superare gli ostacoli quotidiani che questa malattia pone durante il percorso della vita.

La cosa più importante per affrontare questa malattia è il rapporto che si instaura tre il paziente e il medico curante. E’ molto importante per raggiungere i propri obiettivi. È proprio questo che vogliono far risaltare i 15 scatti fotografici, ognuno con una propria didascalia che raccontano il punto di partenza, lo stato d’animo e l’obiettivo raggiunto dal soggetto della foto.

L’evoluzione delle terapie per le malattie croniche intestinali

La terapia della Mici ha subito negli ultimi 20 anni un’evoluzione. Le terapie non sono solo volte a migliorare i sintomi a oggi anche alla riduzione del danno lesionale determinato dall’infiammazione. Questo livello raggiunta dalla terapia permette ai pazienti di avere un’ottima qualità di vita. Per ottenere, però, questi ottimi risultati, alla base deve nascere un buon rapporto con il medico curante. Il medico deve porre un’attenzione costante al paziente in ogni suo cambiamento dei sintomi.

La diagnosi precoce oggi è possibile anche grazie alle molte iniziative per sensibilizzare le persone a questa tematica, molti non conoscono questa malattia e quindi non riconoscono neanche i sintomi. Mentre una buona campagna informativa può permettere sempre più delle diagnosi precoci.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.