Mangiare patate fritte surgelate: ma la medicina cosa dice

Cosa ci dice la medicina riguardo le patate fritte.

Non è un solo studio che lo dice, ma mangiare le patate fritte surgelate può essere davvero nocivo, si arriva fino a ridurre il tempo della nostra vita. Si, parliamo di quelle a forma di fiammifero, quelle pre-fritte e imbustate, fanno male e sono cancerogene. È proprio la pre-cottura che è dannosa per la nostra salute, sostanze tossiche vengono sprigionate, stiamo parlando della sostanza chiamata acrilamide, ha effetti cancerogeni. Quello che viene condannato è il procedimento che subiscono queste patate, in quanto vengono tagliate, essiccate e poi vengono cotte parzialmente rimanendo croccanti fuori e crude dentro.

Andiamo a vedere quanto davvero ci fa male mangiare le patate fritte surgelate

Bisogna fare attenzione quando si vanno a comprare le patate surgelate, esistono vari tipi, si deve andare a leggere vicino all’etichetta della busta quello che si sta acquistando; quelle cotte con lardo o grassi animali sono molto dannose per il colesterolo, mentre trattate con olio idrogenato riducono il danno del colesterolo. Il trattamento di queste patate a livello industriale segue un procedimento di sbucciatura, taglio, lavaggio e asciugatura e poi fritte a 180 gradi con olio vegetale e poi congelate, ogni 100 grammi di patate contengono circa 10 grammi di grassi.

Gli studi sconsigliano totalmente di mangiare cibo precotti e fritti in particolare se sono stati passati in farina e pangrattato, i carboidrati spesso si trasformano in sostanze cancerogene, e questo avviene perché le patate subiscono una doppia cottura.

Per cercare di preparare un buon piatto di patate fritte quanto più salutare possibile bisogna tenere alcune particolari attenzioni; scegliere la varietà di patata giusta, quelle a pasta gialla, contengono meno amido e mantengono la loro forma. Una volta tagliate, per via dell’amido, vi consigliamo di metterle in acqua fredda almeno per mezz’ora sostituendo l’acqua almeno un paio di volte. Per l’olio bisogna usare quello con il più alto “punto di fumo”, questo per evitare che si sviluppino sostanze nocive tipo l’acroleina.

Alla domanda quante patate fritte si possono mangiare, gli studi dicono massimo 6! Le patate sono amido che viene trasformato in zucchero e che entra subito nel sangue. Una porzione di patate fritte si può paragonare a tre lattine di bibite gassate, non sarebbe sostiurle con un bel piatto di insalata?


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp