Manovra pensioni ultima ora: fare un passo indietro, con solo 20 anni di contributi

Manovra pensioni ultima ora, rispolverare le misure messe in cantina che prevedono l’accesso con 20 anni di contributi e minimo 63 anni di età.

Manovra pensioni ultima ora, le ultimissime pensioni  riguardano il superamento di quota 100. Secondo l’attuale sistema pensionistico nel 2021 senza quota 100 ci sarà un nuovo scalone di cinque anni. Tante le proposte, eppure, una soluzione che fino al 2019 era in vigore è stata messa in soffitta nel 2020. Si tratta dell’Ape volontario che insieme all’Ape sociale abbracciavano tutte le possibilità di pensionamento anticipato a 63 anni di età. L’Ape sociale e la quota 100 fanno parte entrambe delle pensioni news del 2020.

Manovra pensioni ultima ora: rispolverare le vecchie misure con la possibilità di accesso con 20 anni di contributi

L’Ape volontario permetteva di accedere alla pensione con un prestito garantito dallo stato con solo 20 anni di contributi. Quindi, anche chi aveva maturato pochi contributi o aveva perso il lavoro all’età di 63 anni poteva accedere a questa misura. Sicuramente la quota 100 è una pensione anticipata senza spese, che ha creato innumerevoli posti di lavoro con la flessibilità in uscita; ma è pur vero che 38 anni di contributi sono tanti.

L’Ape volontario aveva un solo problema che non permetteva l’accesso ai cattivi pagatori, un problema che  si potrebbe risolvere facilmente. Questa misura è stata oscurata in gran parte da quota 100.

Tra le tante ipotesi sarebbe bene rispolverare questa misura e renderla più accessibile ai lavoratori con garanzie e tutele maggiori, unitamente all’Ape Sociale che tutela la gran parte di lavoratori in difficoltà e per coloro che hanno raggiunto un requisito contributivo di 30 anni e 36 (per i lavori gravosi).

I fondi pensioni a garanzia statale: un’alternativa

Lo stesso vale per il meccanismo della Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, per coloro che hanno sottoscritto un fondo pensione e negli anni hanno versato i contributi. Questa misura è attualmente in vigore e per renderla funzionante e accessibile, bisognerebbe creare dei fondi pensione ad hoc a sovvenzione in parte statale, un ponte previdenziale con la corresponsione di una rendita fino al raggiungimento dell’età pensionabile.

Un piccolo passo indietro potrebbe essere una valida soluzione.

In tanti i lettori che ci scrivono che non hanno i requisiti per accedere all’Ape sociale o alla quota 100 e ancora più lontana è la pensione anticipata con 42 e10 mesi di contributi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne.

Chi perde il lavoro in un’età in cui è troppo giovane per la pensione e troppo vecchio per il lavoro, deve avere la possibilità di andare in pensione anticipata con una misura che garantisca un minimo di 20 anni di contributi, ma 67 anni di età sono davvero troppi.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”