Mari europei: la gran parte di essi non supera il controllo dell’Agenzia per l’ambiente

Le condizioni dei mari che bagnano l’Europa sono preoccupanti secondo i dati forniti stamani dall’Agenzia europea per l’ambiente (Aea). Gli effetti dei nostri comportamenti, nell’habitat marino, possono manifestarsi dopo ben dieci anni.

Mari: Per chi aspettava la bella stagione per godersi le vacanze dopo i mesi difficili dell’epidemia, cattive notizie! La gran parte dei mari ed il mar Mediterraneo, in particolar modo, sembrerebbero non aver passato il controllo dell’Ue in termini di inquinamento. Gli obiettivi del 2020 non sono stati raggiunti.

Mari: i dati forni dall’Agenzia per l’ambiente sono preoccupanti

Secondo i dati forniti dall’ Agenzia europea per l’ambiente (Aea), quasi la totalità dei mari che bagnano l’Europa ha riportato dati non soddisfacenti. L’autorità indipendente summenzionata ha il precipuo compito di informare i cittadini europei sulle condizioni eco-ambientali del continente. La stessa si dice particolarmente preoccupata delle condizioni marine dell’Europa ed ha chiesto azioni rapide in tal senso.

I risultati dei campioni esaminati, sarebbero addirittura il riflesso di azioni compiute dall’uomo ben dieci anni fa. Ciò ci permette di comprendere come, un cambio di rotta nei comportamenti, mai sia fondamentale come in questo momento.

Mari: urgono misure drastiche per la riduzione dell’inquinamento

Il direttore esecutivo dell’Aea sostiene, fiducioso, che siamo ancora in tempo per il ripristino delle condizioni marine. In realtà, ad accompagnare l’inquinamento delle acque marine, vi sarebbero ripercussioni sull’ossigeno che respiriamo, sulle specie marine che popolano il mare e che l’individuo si trova a consumare e, non meno importante, sul clima. Sono già allo studio strategie sulla bio-diversità che impegnano l’Europa fino al 2030.

La direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino dell’Ue:

La direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino dell’Ue è uno strumento normativo attivo da tempo e che ha già mostrato i suoi frutti. Il suo obiettivo è infatti quello di proteggere in maniera più efficace l’ambiente marino. Sin dalla sua adozione, nel 2008, gli Stati europei hanno giocato un ruolo di primaria importanza in materia.

Proprio a stamani risale anche la relazione della Commissione Europa sullo stato di applicazione della direttiva. Tra gli obiettivi: la riduzione dei rifiuti di plastica nelle acque, il contrasto alla pesca insostenibile ed eccessiva e l’inquinamento acustico dei mari. Purtroppo, l’inquinamento dei mari con sostanze plastiche è ancora un dato preoccupante comune a quasi la totalità dei Paesi.

Bisognerà, inoltre, ancora considerare lo scarico abusivo di materiale sanitario e di Dpi, utilizzati durante l’emergenza epidemiologica, che spesso sono oggetto di tristissime immagini fotografiche. Tuttavia, come anzidetto, il riflesso di questo momento sociale produrrà i suoi effetti negativi solo tra qualche anno.


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!