Mascherine a scuola: quali si possono usare e quali non vanno bene

Quali mascherine potranno usarsi e quali no quando, il 14 settembre, gli alunni torneranno nelle loro aule? Quando sarà obbligatorio per i ragazzi indossarla e quando, invece, la si potrà abbassare senza correre il rischio di contagiare e di essere contagiati? Ecco le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico sulla mascherina a scuola.

Mascherine a scuola: arrivano le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. Per gli studenti sarà possibile, innanzitutto, tenere la mascherina abbassata una volta giunti al proprio banco e sempre previo rispetto della distanza di almeno un metro.  Necessaria invece nei momenti dinamici in classe e in tutti gli spazi condivisi. Allora come dovrà essere la mascherina?

Mascherine a scuola: ecco quali vanno bene e quali no

Si era detto inizialmente che, per la ripresa delle attività scolastiche, le mascherine a scuola sarebbero dovute essere tutte rigorosamente chirurgiche. Il tutto ha, però, generato non poche polemiche, specie degli ambientalisti che si sono allarmati per le conseguenze che un consumo così ingente (pare più di dieci milioni al giorno) di mascherine avrebbe generato; i danni all’ambiente non sarebbero stati irrisori. Si è allora deciso di non rendere obbligatorio l’utilizzo della mascherina chirurgica, ma solo consigliabile.

Rimane ferma la possibilità per gli studenti di usare le mascherine a scuola in tnt o quelle di comunità, con il consiglio di igienizzarle e sanificarle con una certa frequenza. L’obbligo di utilizzo di quelle sanitarie non è stato sancito anche perché, se il Governo non dovesse essere in grado di garantirne la distribuzione per dieci milioni al giorno, il costo graverebbe interamente sui genitori.  Per i docenti, invece, è prescritto l’utilizzo proprio della mascherina chirurgica, in virtù degli obblighi che essi hanno verso la pubblica amministrazione

Le regole in vigore dal 14 settembre:

Le mascherine a scuola per i docenti andranno sostituite ogni quattro ore e sarà possibile non indossarle solo alla cattedra durante le ore di spiegazione. I banchi della prima fila saranno sistemati in modo tale da rispettare il doppio del distanziamento richiesto dalle norme Anti Corona-Virus (2 metri). Si sta pensando anche alle mascherine trasparenti, dei dispositivi che lasciano intravedere il labiale, in modo tale che la comunicazione non venga ostacolata. Ma bisognerà attendere, nonostante il Comitato Tecnico Scientifico non sembra dissentire. Queste, potrebbero essere impiegate specie dai docenti degli alunni più piccoli. Tutto ciò, avviene in condizioni simili di basso contagio perché, se il quadro dovesse cambiare e la situazione peggiorare, si fanno salve misure più drastiche. Per gli studenti che non indossano  la mascherina, poi,  sanzioni dal rimprovero a sospensione e bocciatura.


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!