Maternità: è possibile lavorare fino al giorno del parto

La nuova legge di bilancio presenta un emendamento che permetterà alle donne in maternità di poter lavorare fino al giorno della nascita.

Maternità: con un emendamento presente nella Legge di Bilancio dell’anno 2019, il congedo di maternità diventa più flessibile. Infatti, le donne in dolce attesa, avranno la possibilità di restare sul luogo del lavoro fino al giorno del parto , a differenza di oggi che si prevede come massimo fino a un mese prima. Facendo, possono fruire interamente dei cinque mesi di congedo dopo la nascita del figlio, che se confrontato con oggi il massimo è di quattro mesi.

Maternità e lavoro, flessibilità ma anche preoccupazioni

Tale norma così approvata presenta una ulteriore estensione della flessibilità del congedo di maternità, già presente nell’articolo 20 del TU (151/2001) che ancora oggi “consente alle lavoratrici in gravidanza di far partire l’astensione dal lavoro dal mese antecedente la data presunta del parto (rispetto ai due mesi di regola spettanti), restando così al lavoro fino all’ottavo mese di gravidanza”. Attenzione però: la possibilità di lavorare anche durante il nono mese di gravidanza a patto che il medico competente si adoperi per capire che una scelta simile possa mettere a rischio la salute della donna e del bambino che dovrà nascere. In questo caso, il congedo di maternità dovrà essere utilizzato entro i cinque mesi successivi al parto, “fermo restando la durata pari sempre a cinque mesi”.

Novità nel campo della maternità

La legge di bilancio, rimanendo nel campo della maternità, prevede anche il congedo obbligatorio di paternità che dall’anno prossimo passerà a cinque giorni rispetto agli attuali quattro (“con la possibilità per il padre di aggiungere un ulteriore giorno previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima”). Un’altra novità è l’incremento del buono nido che dal 2019 sale da 1.000 euro annui che corrispondono a undici mensilità a 1.500 euro annui fino al 2021. La legge di bilancio vuole promuovere anche chi è all’interno del lavoro agile, in parole semplici, è la possibilità di lavorare senza vincoli di orario o di luogo di lavoro, per le madri e i lavoratori che hanno figli disabili. Infatti, i datori di lavoro pubblici e privati “che stipulano accordi per l’esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti in ogni caso a riconoscere priorità alle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate dalle lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità previsto dall’articolo 16 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, ovvero dai lavoratori con figli in condizioni di disabilità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104”.

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.